Il filo della bobina è un elemento molto importante per la pesca dalla riva, quindi la scelta deve essere fatta in modo minuzioso. Ci sono alcuni fattori fondamentali da prendere in seria considerazione prima di fare acquisti, bisogna capire innanzitutto, a cosa ci servirà il filo? Abbiamo bisogno di raggiungere distanze maggiori oppure abbiamo bisogno di maggiore resistenza? Scegliere un filo sbagliato vuol dire difficoltà maggiori. Ho visto persone affrontare battute di surfcasting con fili del diametro dello 0,20 e shock leader e quando le piramide si insabbiavano e stuccavano per tirarle fuori si chiedevano come mai, oppure ho visto persone che si lamentavano della poca distanza raggiunta e poi vedevo uno 0.30 in bobina. Insomma ogni tipo di pesca vuole il suo assetto migliore e oggi scopriremo quali sono i fili giusti per il surfcasting e per il paf, ovviamente stiamo parlando di fili da bobina per mulinelli fissi.

Surfcasting

Il fragore delle onde rimbomba intorno a noi, il vento soffia e innalza gli spruzzi dalle creste delle onde, il mare carico di energia si gonfia e inghiotte tutto ciò che gli si pone davanti e tu sei lì, sulla spiaggia, pronto ad affrontarlo con ogni mezzo, ma se poi vai con uno 0.20 in bobina, allora puoi stare certo che il mare si sbarazzerà di te in pochissimi minuti.

Ebbene si, i fili troppo fini sono solo da intralcio. Quando il mare è mosso, spesso le piramidi sprofondano nella sabbia e tirarle fuori non è affatto un compito semplice e senza un filo adeguato la stuccata è quasi inevitabile. In meno di un’ ora di surfcasting, rischi di perdere 4-5 piombi e di rifare altrettante montature. Lo stress sale e la rabbia anche, la battuta di surfcasting si trasforma in una guerra tra te e il tuo filo di basso diametro, dove l’unico vincitore è il mare! 

Qual’è il filo giusto per il surfcasting? A mio modo di vedere bisogna fare delle distinzioni, ma le regola di base è non scendere mai sotto un buon 0.26 soprattutto se parliamo di un filo conico, cioè 220 metri di 0.26 che negli ultimi 15 metri aumenta in modo conico il suo spessore fino a raggiungere uno 0.57, diciamo che è un filo con lo shock leader incorporato. Perché meglio un filo conico? Non avere il nodino di giunzione tra il filo e lo shock è un grandissimo vantaggio, innanzitutto non hai un punto debole sul tuo complesso pescante e poi eviti un punto di appiglio ideale per le alghe. Spesso con il filo conico si riesce a pescare anche con la fastidiosa posidonia, viceversa con il nodino dello shock, spesso devi fermare la tua fase di recupero perché questo non fa scorrere le alghe sul filo e crea un intoppo sull’anello del cimino. Questo potrebbe essere deleterio se in canna si ha un bel pesce.

La scelta di uno 0.26 conico ci aiuta anche a fare qualche metro in più in fase di lancio, cosa che uno 0.40 diretto ci impedisce di fare. Ma anche quest’ultimo filo è utile per il surfcasting, dove spesso la distanza conta poco. Un0 0.40 diretto è sinonimo di garanzia e possiamo pescare in tutta tranquillità, soprattutto quando si va a caccia di spigoloni. Quindi per ricapitolare il tutto, consiglio di usare fili conici con diametro minimo dello 0.26 per la ricerca della distanza con il mare mosso e fili del 0.40 per pescare vicino riva alla ricerca della spigola.

mulinello surfcasting

PAF

Per il paf il discorso è molto più semplice, non ci sono alghe a disturbarci, quindi dobbiamo solo ragionare in funzione alla leggerezza e alla distanza maggiore da raggiungere. Uno 0.18 in bobina più shock leader è ideale per questo tipo di pesca, mettere fili più pesanti non hanno senso secondo me. Lo shock leader può essere conico o non, dipende da cosa preferiamo e dal piombo che dobbiamo lanciare, ma di questo ne parleremo prossimamente.

Ora che sappiamo quale filo scegliere per le nostre battute di pesca, dobbiamo anche capire come imbobinarlo al meglio, proprio per questo ripropongo un vecchio articolo scritto qualche tempo fa, dove spiegavo anche attraverso un video, come imbobinare il mulinello correttamente.