Da qualche mese, ho deciso di intraprendere un nuovo percorso e di imparare ad utilizzare il mulinello rotante. La mia sete di provare e conoscere inesplorate attrezzature, ha fatto si che superassi alcuni luoghi comuni su questi muli. Non ero il primo ad avere dei pregiudizi su questi gioiellini e spesso mi trovo a parlare con pescatori intimoriti che hanno le mie stesse vecchie fobie. A distanza di 6 mesi dal mio primo rotante, posso affermare che non c’è assolutamente niente di complesso nell’utilizzarlo.

Prima di spiegare la semplicità di codesto attrezzo, ci tengo a specificare quali sono i vantaggi e gli svantaggi rispetto ad un mulinello a bobina fissa.

Mulinello con bobina fissa

Non c’è molto da spiegare sul classico mulo, sappiamo tutti di cosa si tratta, dato che tutti siamo partiti da qui. Il suo utilizzo è semplicissimo e molto pratico, ci permette di raggiungere ottime distanze e di recuperare il pesce con estrema semplicità. La sua meccanica è abbastanza complessa e smontarlo per pulirlo, lo sconsiglio vivamente a tutti, a meno che non sappiate esattamente come fare.
Nella fase di lancio, le spire fuoriescono dalla bobina e si incanalano negli anelli, risentendo però di tutti i fattori esterni come ad esempio l’attrito con l’aria oltre a quello della bobina. Abbiamo bisogno di una girella che scarichi le torsioni, se non vogliamo evitare strappi in fase di lancio. Per raggiungere distanze maggiori, abbiamo bisogno di fili con diametro più piccolo, ad esempio uno 0.18 più shock leader conico. Più saliamo di diametro e più il gioco si fa duro. Pescare con uno 0.35 in bobina, ci obbligherebbe a pescare solo e soltanto nei primi 50 metri, arrivare più fuori è quasi impossibile.
Ricapitolando, i vantaggi sono l’abitudine e la praticità in fase di recupero. Gli svantaggi invece, lì troviamo nella fase di lancio in quanto soffre molto i fattori esterni.
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Mulinello rotante

Il vantaggio più grande del mulinello rotante, è che la bobina non è fissa! Bella scoperta, vero? Ma di cosa stiamo parlando in realtà?
Una volta aperto “l’archetto”, come per il fisso, quando andremo a lanciare, la bobina inizierà a ruotare da sola, togliendo la maggior parte degli attriti che subisce il filo durante l’uscita dal mulinello. Non avendo alcuna resistenza da parte della bobina, il piombo viaggia spedito quasi senza freni e riuscirai a raggiungere distanze maggiori rispetto al mulinello a bobina fissa. 
Lo svantaggio potrebbe essere il recupero del filo, che deve essere distribuito lungo la bobina attraverso il nostro dito. Potrebbe sembrare un compito arduo e noioso, ma assicuro che dopo la terza uscita sarà già un automatismo. Uno svantaggio reale invece, è che bisogna fermare la bobina quando il piombo cade nell’acqua, altrimenti con la forza di inerzia del movimento rotatorio della bobina, il filo continuerà ad uscire anche quando il piombo è già fermo sul fondo. Questo comporta la fuoriuscita delle spire e una bella parrucca.
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La prima volta che ti accade, ti metti le mani nei capelli e il rischio di dover cambiare il filo in bobina è più che probabile, ma una volta capito come uscire da questo tipo garbuglio, sarà un gioco da ragazzi sbrogliare la situazione. Ebbene si, difatti quella parrucca non ha nodi e sarà sufficiente lasciare l’archetto aperto e tirare il filo principale verso il basso, quando troverà una spira che lo blocca (questa formerà una V), basterà prenderla e tirarla verso il basso. Con questa strategia il problema è risolto. Certo spiegarlo per iscritto non è cosa facile.
Ovvio che man mano che ci prendi la mano e assimili i tuoi tempi di lancio, fermare la bobina al momento giusto diventerà molto semplice. Poi di giorno questo problema non esiste, dato che vedi il piombo cadere.

Un altro svantaggio è il recupero del pesce, difatti siamo obbligati a tenere la canna tra le nostre gambe per recuperare e questa va a discapito della sensibilità.
Un enorme vantaggio invece, è che si possono utilizzare fili con diametri elevati. Con uno 0.35 in bobina la distanza di lancio resterà invariata. Anche con uno 0.50 si ottengo risultati stupefacenti.

Esistono due tipologie di rotante: centrifugo, magnetico.

Rotante centrifugo

Questo è il rotante che bisogna acquistare per iniziare a fare pratica. E’ molto semplice da utilizzare e non devi preoccuparti dei freni della bobina. Essendo centrifugo, la bobina rallenta in automatico via via che il piombo discende verso l’acqua. Non sto qui a dare spiegazioni tecniche, preferisco andare sul pratico ed essenziale.

Rotante con freni magnetici

I freni magnetici non sono altro che dei magneti che dovrai gestire durante la fase di lancio. Attraverso una levetta, possiamo avvicinare o allontanare questi magneti dalla bobina. Più sono lontani e più la bobina sarà libera di girare. Di solito si parte con i freni magnetici più chiusi, così che nello spunto si carichi più energia nella bobina. A quel punto, sarai tu che man mano allontanerai questi freni, lasciando ancora più libera la bobina. Questo andrà a togliere quegli attriti che ti fa perdere qualche metro con il centrifugo. In parole povere, anche il magnetico frena in automatico, ma attraverso i magneti possiamo ritardare questo processo. Ovviamente, tutta questa gestione, va fatta in quei pochi secondi di cui è fatto un lancio.
Il magnetico è utile sia per raggiungere qualche metro in più e sia per lanciare vicino riva per la caccia alle spigole. Gestendo tu i freni, potrai avvicinarli alla bobina e lanciare vicino senza che essa giri in moto vorticoso, come farebbe nel centrifugo. Con quest’ultimo, lanciare vicino è più rischioso. Se non si sta attenti a fermarlo con i tempi giusti, si rischia di fare tante parrucche. Anche se lanci vicino, la bobina girerà comunque molto veloce e dato che il tempo di lancio è brevissimo, dovrai essere super pronto a fermare il filo con il dito al momento giusto.
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Nota bene: per l’utilizzo del rotante c’è bisogno di canne anellate da rotante. Queste hanno un anello in più e il primo è molto più vicino al mulinello. Il filo, quando fuoriesce dal rotante, ha bisogno di incanalarsi molto prima negli anelli onde evitare problemi in fase di lancio. Ricorda, il mulo fisso può essere montato su una canna anellata da rotante ma non posso utilizzare un rotante su una canna montata da fisso. 

In conclusione, il rotante è molto semplice da utilizzare, basta iniziare ad usarlo. Lasciate le fobie dietro le spalle e intraprendete un nuovo sentiero, tanto si fa sempre in tempo a tornare indietro.