Dopo diversi anni di pesca ho finalmente deciso di fare un passo decisamente importante, entrare a far parte di un club di pesca: il Surf Casting Crew.
In passato ho già partecipato ad alcune competizioni come l’Ombrina d’Oro in Corsica nel 2010 o al 1° Trofeo di Surfcasting a San Benedetto del Tronto dove ho ottenuto un secondo di settore insieme al mio amico Roberto.

Ovviamente l’agonismo non ha molto a che fare con le classiche battute di pesca tra amici, è uno sport decisamente diverso dove la rapidità di esecuzione diventa una delle pedine fondamentali per fare un buon piazzamento. Diciamo che c’è un radicale cambio di mentalità, perché anche un piccolo pesce può fare la differenza. Di conseguenza non incentrerai la tua pesca alla ricerca della grande spigola o cose simili, dovrai cercare di tirar fuori più pesci possibili ripiegando su altre specie soprattutto di galla: aguglie, leccie stella, cefali, boche, sugherelli e via dicendo.

A malincuore devo dire che  le gare di surf casting non hanno niente a vedere con il vero surf casting, sia perché spesso si pesca con il mare calmo in quanto le date vengono stabilite con largo anticipo, e  sia perché spesso ti trovi a vincere grazie ad una piccola tracina o un’ombrina da 12 cm. Diciamo che non concordo molto con le misure minime consentite dalla FIPSAS, specialmente perché queste prede non riconquisteranno la libertà che gli spetta. Questo argomento lo affronterò più avanti, credo che il NO KILL nelle gare di Surf Casting sia un’obiettivo da raggiungere.

Sta di fatto che Sabato sera sono entrato ufficialmente a far parte del club di Surf Casting Crew, e in quel di Focene abbiamo disputato una gara interna, che seguiva alla lettera il regolamento delle gare ufficiali. La serata non è stata ricca di pesce, ma ci siamo divertiti e in più ho avuto l’opportunità di scambiare parere e idee con i membri del club, ricevendo molti suggerimenti su come affrontare una gara di pesca.

Ovviamente non poteva mancare la braciolata di turno e un po’ di vino rosso! 😀