Aspetti il giorno della pescata con grande trepidazione, un modo per ricaricare le pile e staccare dai problemi della vita, compri le esche che costano un’enormità, ti fai 100 km per andare in un posto che ami e che speri ti ripaghi con qualche bel pesce da riportare a casa. Arrivi in spiaggia, monti  le tue canne e inizi a pescare. Che i giochi abbiano inizio. La tua mente si vuota e sei la persona più felice del mondo in quel momento, ti senti libero da ogni pensiero, quando all’ improvviso vedi una piccola imbarcazione che, quatta quatta, inizia a calare le reti a 120 metri dalla riva, una distanza che attraverso un tuo lancio raggiungi con estrema semplicità. Gli fai segno di allontanarsi, infondo sei arrivato per primo, ma non c’è niente da fare, ti piazza la rete davanti e si allontana. Ti scende lo sconforto e la rabbia sale incotrastata. Sei obbligato a chiudere tutto e a spostarti di qualche centinaio di metri perché sei ben consapevole che le reti davanti incrementano la percentuale di fare zero catture. Inizi a camminare e vedi altre boe di segnalazione più avanti e ti rendi conto che pescare in questa spiaggia è praticamente impossibile.

Quante volte ti è successa una situazione del genere? Quante volte sei tornato a casa inviperito e senza pesci nel secchio a causa delle reti? A tutto ciò, voglio dire basta. Basta con gli abusi di queste maledette reti da posta. Basta a questi pescatori che se ne fregano di noi amanti della pesca dalla riva. Basta alla loro strafottenza. Il mare è di tutti e non solo il loro.

La mia rabbia sale ancora di più, quando spulciando nel decreto che regola la pesca, mi rendo conto che loro hanno tutto il diritto di mettere le reti dove vogliono e che l’unica distanza che devono mantenere sono 220 metri dai porti e dagli sbocchi d’acqua. Sapete cosa vuol dire questo? Che loro possono fare i loro comodi e noi dobbiamo rimanere in silenzio. Fai fatica a crederci? Prova a leggere l’ articolo 105 del DPR 02/10/1968 n.1639 riportato qui di seguito e ti renderai conto che ciò che dico, purtroppo, non è nient’altro che la verità.

“Articolo 105
Limitazioni di uso.
È vietato collocare reti da posta ad una distanza inferiore a 220 metri della congiungente i punti più foranei, naturali o
artificiali, delimitanti le foci e gli altri sbocchi in mare dei fiumi o di altri corsi di acqua o bacini (1).”

Se hai sgranato gli occhi e ti sei innervosito, allora hai avuto la mia stessa identica reazione. La sai un’altra cosa raccapricciante? Secondo l’articolo 104 dello steso DPR, le reti devono essere segnalate con dei fanali luminosi, se piazzate di notte. Ti è mai capitato di vedere segnali luminosi in acqua? O forse ti è successo di arrivare in spiaggia quando già era buio, fare la nottata di pesca senza vedere nemmeno una tocca e solo al sorgere del sole ti sei reso conto della presenza di due bandierine nere che segnalavano una rete? Questa mancanza non nuoce solo a noi pescatori, ma può essere un pericolo serio per un bagnante che decide di farsi un bagno in notturna o per una piccola imbarcazione che si allontana dalla costa per fare una pescata a largo. Eppure c’è un articolo che dà delle regole, è il 104 e potrai leggerlo qui di seguito.

“Articolo 104
Segnalazioni delle reti.
Le reti da posta devono essere muniti di segnali costituiti da galleggianti di colore giallo, distanziati fra, loro non più di
200 metri.
Le estremità dell’attrezzo debbono essere munite di galleggianti di colore giallo con bandiere di giorno, e fanali di notte,
dello stesso colore; tali segnali debbono essere visibili a distanza non inferiori a mezzo miglio (1).”

Credo che sia giunto il momento di fare qualcosa, infondo c’hanno obbligato a fare la comunicazione per la pesca sportiva e ricreativa, hanno voluto i nostri nomi per fare un censimento di noi pescatori e allora perché nessuno fa qualcosa per salvaguardare la nostra passione? Possibile che non ci sia una regola che sancisca una distanza minima dalla riva da rispettare per la pesca con le reti da posta?
Proprio per questo ho deciso di lanciare una petizione online che potrai firmare e condividere con i tuoi amici pescatori e non. Questo è l’unico strumento che abbiamo per cambiare questa fastidiosa situazione. Non chiediamo un divieto di pesca per reti da posta, chiediamo semplicemente che venga stabilita una distanza minima da rispettare e credo che 200 metri dalla riva siano più che accettabili.

Firma la petizione

Se anche tu vuoi fare la tua parte per cercare di cambiare la normativa, firma la petizione e condividi quest’articolo con i tuoi amici di Facebook. Diciamo basta una volta per tutte a questo abuso nei nostri confronti! Firma e condividi!