Il beach legering è un tipo di pesca sviluppatosi nell’ultimo ventennio e oramai è praticata dalla maggior parte degli amanti del surfcasting che, nel periodo primaverile-estivo, abbandonano le attrezzature pesanti per far spazio alla leggerezza.
E’ una tecnica che si pratica principalmente con il mare calmo o leggermente mosso, alla ricerca  principalmente delle mormore ma anche di tutti i pesci tipici del periodo.
Negli ultimi anni con lo sviluppo delle canne da legering, quella che era nata principalmente come una pesca da sotto riva, ora ci permette di raggiungere notevoli distanze, grazie all’utilizzo di canne fatte con un mix di carbonio ad alto modulo e ad alta resistenza.
Tempi addietro era impensabile l’idea di poter lanciare un piombo da 75 grammi oltre i 50 metri, oggi invece è possibile raggiungere distanze quasi pari a quelle del surfcasting.
Ma quel’è il giusto mix per pescare a beach legering? Spiegheremo passo passo qual’è l’attrezzature migliore per praticare questa alternativa al surfcasting.

Canne

Le canne tipiche per il legering hanno una potenza di lancio che non supera i 100 grammi, hanno un peso solitamente che si aggira intorno ai tre etti. Possiamo trovarle in versioni telescopiche o anche le tre pezzi, quelle che preferisco, con i vettini intercambiabili di diverse grammature. I costi si aggirano intorno agli 80 euro per una canna media ma possono superare anche i 300 euro per una di alta qualità.

Mulinello

Come mulinelli possiamo spaziare da un 4500 fino ad un 6000. Come monofilo utilizzare uno 0,18 con shock leader conico. Per rendere la pesca più leggera e il complesso pescante più efficace consiglio vivamente di tagliare 5-6 metri della parte dello shock leader con diametro maggiore.

Calamenti

Il diametro dei travi dovrà avere un diametro più piccolo rispetto a quello utilizzato nel surfcasting, quindi massimo uno 0,30 e non oltre. I braccioli saranno anche questi leggeri e possiamo variare da uno 0,12 a un massimo di 0,18. Come ami sono preferibili dallo 10 al 14.