Ti è mai capitato durante una battuta di surfcasting, quando le onde si susseguono impetuose, di rimanere a fissare la vetta della canna e di non riuscire a capire se sono delle abboccate o se è solo uno scherzo ben architettato dal mare mosso?

In merito a questo argomento, il nostro amico Giuseppe ci ha scritto: “Ciao, ieri mi è capitato di pescare con il mare mosso, piombo da 150 a piramide ma la canna continuava a piegarsi. Come si fa a capire se c’è una mangiata?
Questo è un dubbio molto forte che può rendere la pescata nevrotica e poco rilassata, per questo ho deciso di approfondire l’argomento con quest’articolo.

Per prima cosa bisogna capire se l’assetto che stiamo utilizzando sia corretto o meno. Spesso ci ritroviamo a pescare con dei fili molto grossi quando affrontiamo il mare mosso, ma questo non è sempre un vantaggio.
Utilizzare un filo dello 0,45 diretto, ci permetto senza dubbio di stare tranquilli, sia in fase di lancio, sia se il piombo si insabbia e sia se si attacca un bel pesce, in più pescando diretti il fastidio alghe si riduce al minimo, ma quali sono gli svantaggi?

Mare mosso

Poniamo alla base di tutto questo discorso una regola fondamentale, più il filo ha un diametro spesso e più il moto ondoso e la corrente incidono su di esso.
Immagina di trovarti a pesca, di aver lanciato e di avere messo in tiro la canna. Ora osserva il punto dove il filo entra in acqua e immagina che un’ onda si chiuda su di esso. E’ in questo preciso momento che la vetta della canna comincia a muoversi.
Il filo viene tirato dall’onda verso riva, per poi essere rilasciato improvvisamente a causa della forza opposta esercitata dal piombo. Questa “giochino” fa sobbalzare la vetta della canna e ti fa sussultare il cuore. Ma queste non sono abboccate. Potresti pensare che lo sia in un primo momento, ma poi ti rendi conto che è semplicemente il modo ondoso che sta disturbando la tua pescata.

Surfcasting: complesso pescante per il mare mosso

A questo punto, vediamo quale dovrebbe essere un assetto che limita ai minimi termini, il problema sopracitato.
Sarebbe bellissimo poter pescare con uno filo in bobina dello 0,18 quando il mare è mosso perchè la vetta si muoverebbe solo in caso di abboccata, ma se la piramide si insabbia riuscirò a tirarla fuori?
Molto probabilmente no. Le stuccate in caso di piombo insabbiato saranno innumerevoli. La forza esercitata per tirare fuori le zavorre porterà all’estremo l’elasticità del filo e la stuccata sarà sempre dietro l’angolo.

Abbocatta con il mare mosso

Quindi quale sarà l’assetto giusto per pescare con il mare mosso?
Io ho risolto il problema utilizzando dei fili intermedi possibilmente conici, in modo da non avere nessun nodo di congiunzione tra monofoilo e shock leader, un punto ad alto rischio di rottura e che ama portare con se tutte le alghe trasportate dal mare.
Personalemente utilizzo un filo conico 0,23mm-0,57mm e questo secondo me è il giusto compromesso per fare surfcasting. Mi permette di tirar fuori i piombi dall’acqua senza particolari problemi, posso raggiungere distanza di lance maggiori qual’ora ce ne fosse bisogno, l’incidenza delle onde su di esso è abbastanza relativa e le finte abboccate vengono praticamente eliminate.

A questo punto, se ancora ci sono dubbi in merito all’ abboccate dei pesci quando il mare è mosso, beh bisogna anche affidarsi all’istinto. Tu sai riconoscere perfettamente l’abboccata. Le vibrazione e i movimenti sulla vetta sono totalmente diversi da quelli creati dal moto ondoso. Quando il pesce abbocca, la vetta risponde in maniera diversa. Non è semplice da spiegare, ma si percepisce che è un movimento diverso creato da qualcosa di “vivo”. Poi se il pesce è grande, i dubbi fidati che non ce ne saranno. Affidati al tuo istinto di pescatore come un Jedi si affidata alla “forza”.

Che l’istinto sia con te…

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