“Buongiorno e complimenti per il blog, non complimenti retorici ma sentiti. Vorrei chiederti una cosa, ci sono articoli riguardanti la pesca dalle spiagge con barriere frangiflutti? Ho cercato ma non ho trovato nulla nel blog. Avrei circa quindicimila domande da fare, non so se è il caso di fartele tutte così in privato, ma indicativamente vorrei avere consigli riguardo il meteo ideale per pescarci, le montature preferibili e i punti dove sarebbe bene lanciare. Come avrai capito sono ancora un principiante, ma con molta passione. Mi chiamo Pasquale e ti scrivo da Termoli. Grazie per l’attenzione e complimenti ancora.”

Ciao Pasquale, per prima cosa ti ringrazio dei complimenti e sono veramente contento che il mio blog sia di tuo gradimento. Hai perfettamente ragione, non ho scritto nessuno articolo sulla pesca davanti ai frangiflutti, forse perché mi è capitato di rado di pescarci o forse perché mi sembrano limitanti in questioni di lancio, ma oltre a questo, so con certezza che la presenza di pesce è quasi una garanzia, ma…

Frangiglutti con mare mosso

Come saprai, i frangiflutti sono delle barriere artificiali utilizzate per frenare le onde e di conseguenza l’erosione della costa. Di solito vengono posizionati nei primi cento metri di costa e quando arriva un’onda, queste strutture sono in gradi di fermarla e di suddividerla in diverse onde di minore intensità. I frangiflutti possono essere paralleli alla costa o perpendicolari ad essa.

Detto questo, senza alcun dubbio, una volta adagiati in mare, soprattutto quelli di struttura rocciosa, diventeranno la tana di diversi pesci, in special modo di saraghi e classici pesci di scoglio, come ad esempio le bavose, ma anche di gronghi di buona taglia. Difficilmente  però saranno tana di pezzi da 90, questo perché ci troviamo a pochi metri dal costa e non sono un habitat naturale ma bensì creato. La pesca però, può risultare redditizia dato che la presenza di vita pinnuta è cosa certa, ma le catture saranno soddisfacenti?

Frangiflutti paralleli

Con le barriere a tiro di lancio, bisogna essere molto precisi con la gittata del piombo, onde evitare di incagliare. A mio modo di vedere, il momento migliore per pescarci, potrebbe essere la mareggiata, quando alcuni tipi di pesce vanno alla ricerca di acque più calme, dove poter sostare. I frangiflutti non essendo continui, danno modo al pesce di entrare nella zona protetta, ma è anche vero che il fondale non viene praticamente mai smosso e quindi il nutrimento, a mio modo di vedere, potrebbe anche scarseggiare. Nonostante ciò, potrebbe aggirarsi sicuramente qualche spigola a caccia di prede in difficoltà e qualche sarago che sguazza nella schiuma.

frangiflutti paralleli

Frangiflutti perpendicolari

Lo stesso discorso vale per i frangifluttui perpendicolari alla riva, ma qui la presenza di pesce sarà meno intensa rispetto agli altri, e la possibilità di catture di grossa taglia, sono esigue. Però, anche questi in mareggiata fornisco riparo ai pesci, perché frenando la corrente laterale e il moto ondoso,  sono un ottimo punto dove poter insidiare la regina del surfcasting: la spigola.
Trovandosi poi a mare aperto, non ci saranno alcuni limiti di passaggio.

frangiflutti perpendicolari alla riva

In conclusione, dopo diversi anni di attività, non ho mai incontrato un pescatore che mi consigliasse uno spot con i frangifluttui paralleli e proprio di rado ho visto qualcuno pescarci. E’ vero che qui nelle coste laziali difficilmente s’incontrano, ma non credo che siano spot straordinari, soprattutto con il mare calmo. Ovviamente questa è la mia opinione e non è una verità assoluta.

Mi piacerebbe avere anche l’opinione di voi altri che leggete, avete mai pescato di fronte ai frangiflutti? Che risultati avete ottenuto? Lo consigliereste come spot?