Esche del surfcasting: gli anellidi

In questa pagina trovi tutte le esche anellidi per il surfcasting:

Americano

Questo anellide è ricco di sangue e le sostanze che rilascia sono molto gradite da diversi tipi di pesce. Si presenta come un salsicciotto anche di 20 cm da innescare con attenzione con l’apposito ago, cercando di non far fuori uscire il sangue altrimenti perde un po’ di valore attrattivo. Per innescarlo bene e senza perdite, consiglio di stimolarlo in modo tale da far fuoriuscire la testa che ogni tanto ci regala qualche “mozzichetto”, niente di doloroso ve l’assicuro. Una volta fuori siate rapidi a prenderla prima che ritorni al suo posto e a quel punto prendete l’ago e fatelo passare dalla apertura della bocca fino alla parte opposta. Se questo passaggio non si fa cautamente c’è rischio che l’anellide scoppi e schizzi fuori il sangue rendendolo pressoché inutile. Per l’innesco va bene una amo di tipo beak o Aberdeen dal 4 al 2. L’americano tra tutti gli anellidi è il più semplice da conservare, ama le temperature fredde e per la gioia di mamme e mogli può essere conservato in frigorifero nel reparto meno freddo, ovvero quello della frutta o comunque i ripiani bassi. Anche qui dovremmo avere l’accortezza, ogni giorno, di versare un goccetto d’acqua normale per abbassare il livello di acidità e per evitare odori sgradevoli in frigorifero.

americano

Arenicola

L’arenicola è la regina incontrastata delle esche e non deve mai mancare tre le nostre opzioni durante una battuta di pesca. Si presenta di colore rossastro, con un corpo fino e può essere lunga anche 30 cm. Come amo consiglio un Aberdeen dal 12 al 8 e per l’innesco usare un ago apposito, di quelli più lunghi in modo da poter passare completamente l’anellide. Non è un esca molto selettiva in quanto rilascia una forte scia odorosa che attira sia la minutaglia che i granchi. E’ gradita in primis dalle mormore ma attira anche ombrine, orate, saraghi e spigole. Ideale per il mare calmo o poco mosso perché purtroppo non ha un’ altissima resistenza in acqua tra le forti correnti. Durante la scaduta con un po’ di pop-up potrebbe regalarci anche qualche spigola di taglia media. Tra tutti gli anellidi è quella che ha un costo più elevato e se dopo una battuta di pesca avanza una scatola, beh, non gettiamola perché possiamo mantenerla viva per almeno un paio di settimane con gli accorgimenti giusti: mantenere ad una temperatura intorno ai 14°, ed aggiungere acqua di mare una volta al giorno per ossigenare l’anellide, cosicché il livello di acidità non ne provochi la morte.

Arenicola

Verme di Rimini

Il verme di Rimini è un anellide serpentiforme, molto robusto e di colore rossastro. Può raggiungere dimensioni notevoli fino ai 2 o 3 metri con un diametro massimo di 3 cm. Per l’innesco bisogna spezzarlo a partire dalla coda e innescarlo a pezzetti di 3 cm su ami beack dal  6 al 4. È un anellide molto attirante e nel mentre assai selettivo, piace ad orate, saraghi, spigole e grosse ombrine. Ottimo per la pesca notturna per la sua fosforescenza e la gran perdita di sangue. La conservazione consigliata è ad una temperatura di 8° o di 12° dentro una bacinella con acqua di mare.

verme di rimini

Koreano

Fa parte dei neridi, molto utilizzato nella pesca per il buon rapporto costo-quantità. Il koreano viene predato da tutti i pesci medio piccoli, specialmente per quelli a galla se aggiungiamo il pop-up. Viene innescato a pezzetti su ami piccoli di tipo Crystal. Può regalare anche belle soddisfazione con “leccette” stella.  Il suo potere attirante è la sua grande mobilità, infatti, se viene appuntata solo la testa sulla amo, comincerà a muoversi vertiginosamente attirando l’attenzione dei pesci. Con l’aggiunta del flotter diventa preda ambita per la spigola. Mantenere ad una temperatura tra i 10 e 14 gradi, caso mai dentro una borsa frigo con siberino avvolto in uno straccio per evitare che si gelino.

verme koreano

Bibi

Il bibi non è un anellide ma una sacca di colore bianca-grigiastra che può raggiungere i 20 cm di lunghezza. All’interno presenta un liquido che serve a svolgere le funzioni vitali. Per l’innesco consiglio quindi un apposito ago che ne eviti la fuori uscita, causa di un rapido svuotamento e di una perdita di qualsiasi attrattiva. Come fare allora? Il bibi presenta due buchini alle sue estremità, fateci entrare e uscire l’ago cercando di essere precisi, una volta sopra fatelo ruotare per una trentina di secondi su sé stesso, dopo di che innescarlo con cautela, facendo attenzione quando arriviamo alla parte ricurva dell’amo. Quest’ultimo deve essere un Aberdeen dal 4 al 2. Ovviamente evitiamo di stringerlo troppo. Ottima esca per saraghi, orate, ombrine e mormore più grandi. Per la conservazione mantenere a temperatura tra 10° massimo 15°.

verme bibi

Muriddu

Prima dell’ascesa dell’ arenicola è stato il verme più utilizzato dai surfcaster anche se ultimamente sta via via perdendosi. Molto simile al koreano, ma più tozzo e più sanguigno. Da ottimi risultati sui fondali con ciottoli, anche più dell’arenicola, ed è predato da mormore, saraghi, ombrine, orate e tutti gli altri pesciotti da fondale misto.

muriddu
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