Dopo aver compreso il moto ondoso, le correnti e il fondale, scopriamo insieme come capire il mare per percepire un momento prolifico o meno per il surfcasting. Occorrerà contare le onde, sarà molto semplice perché basterà avere un orologio. Attraverso questo semplice conteggio scopriremo lo stato in cui si trova il mare e se il pesce è in attività. Basterà quindi contare quante onde si frangono sulla riva in un minuto. Ora vediamo, in corrispondenza del numero dei frangenti chiusi, in che fase troviamo il mare e in che condizione è il pascolo del pesce. Memorizza bene quello che sto per riportare.

Come contare le onde

  • da 1 – 5 onde: mare calmo di conseguenza cerca qualche secca o ancora meglio dirigiti verso qualche foce o in zone dal fondale misto.
  • da 5-12 onde: potremmo trovarci in una fase montante o in una scaduta inoltra: nel primo caso potrebbe essere buono dato che il fondale sta iniziando a smuoversi; nel secondo caso l’attività dei pesci potrebbe essere già esaurita da tempo. Comunque in entrambi i casi varrà la pena tentare.
  • da 12-18 onde: questo è il mare per praticare il surfcasting ed è il momento di attività migliore dei pesci specialmente se ci troviamo in una fase di scaduta.
  • Oltre le 18 onde: in questo caso la corrente primaria è troppo forte sia per i pesci che per i nostri piombi

Con questa siamo, quindi, giunti alla quarta lezione ed il nostro sapere, almeno teorico, sta aumentando. Leggere il mare attraverso il conteggio dei frangenti è molto importante e, prima di arrivare in spiaggia, sarà ancora più importante conoscere le maree per ritrovare lo stato più prolifico delle acquee e capire, dunque, cosa accade in funzione dell’innalzamento o dell’abbassamento della marea. Quest’ultimo punto verrà affrontato nel prossimo appuntamento; mentre rileggi le precedenti lezioni spero che tu ne abbia fatto tesoro e che abbia avuto l’occasione di mettere tutto all’opera in una battuta di surfcasting. Con questo augurio ti aspetto il prossimo giovedì!