Quando le condizioni del mare ci sono avverse, la mareggiata in atto è troppo potente rispetto anche ai surfcaster più tenaci, quando anche i piombi da 175g vengono spazzati via come se fossero conchiglie in balia delle onde, ma la nostra voglia di pescare persiste, c’è solo un posto dove poter tentare la fortuna: le baie.

Le baie non sono altro che dei piccoli golfi riparati da promontori o scogliere artificiali e qui, durante le mareggiate, il mare resta comunque abbastanza calmo. Noteremo il frangersi delle onde al largo creare un orizzonte ondulato tinto di striscioline bianche tra il mare blu, mentre nella zona riparata la calma.

In questi momenti, la baia è un ottimo hot spot alternativo, i pesci potrebbero rifugiarsi al suo interno per ripararsi dalle forte correnti e questo crea le condizioni per poter fare dei bei carnieri di pesci. Anche qui l’attenta osservazione della spiaggia fa la differenza, di conseguenza non metterti al primo punto disponibile. Osserva per qualche minuto il mare, guarda i suoi movimenti, fai attenzione alla forma della riva e vedrai che il tempo che dedichi all’osservazione ti permetterà di ottenere degli ottimi risultati. Nella pesca la foga è cattiva consigliera, viceversa la convinzione di pescare nel posto giusto è ottima alleata del surfcaster.