Negli ultimi anni, nel mondo della pesca, l’influenza Nipponica ha creato una nuova tendenza anche nel surfcasating. I prodotti realizzati dalle aziende giapponesi hanno sempre avuto un fascino particolare, chi non ha avuto come sogno nel cassetto un mulinello da surfcasting di casa Shimano?
Ora, non sono solo i prodotti giapponesi a far tendenza ma anche il loro stile di pesca e nel surfcasting è arrivata la moda del Nage.

Come funziona il Nage?

Il Nage è un sitema di pesca che si distanzia molto dal nostro modo di vedere il surfcasting e non si tratta solo di sostituire il monofiflo in Nylon con una filo trecciato.

In Giappone questa tecnica nasce in realtà per procurasi l’esca viva da utilizzare poi per la caccia grossa. Il complesso pescante è composto da:

Canna da Nage, ovvero una canna da surfcastinf lunga circa 4,05 mt;

Mulinello da Surfcasting con bobina Shallow, ovvero a bassa capienza, come ad esempio il nuovo Surf Leader CI4+ 35 SD (appena distribuito in Italia da Shimano).

Filo trecciato da 0,06 (anche minori),

Tenbin, ovvero un divergente per distanziare l’esca.

Piombo “Galleggiante”

A questo punto sorge la domanda, che tipo di terminale ed esca utilizzano nel Nage?
In Giappone utilizzano i Sabiki, ovvero una terminale lungo 4-5 metri, al quale sono legati dei piccoli braccioli con degli ami “piumati” con la funziona di attirare i pesci durante la fase di recupero. Ebbene si, il Nage in Giappone non è una pesca a fermo, ma una sorta di trainetta.

Il Nage in versione Italiana

Ovviamente in Italia abbiamo riadatto questa tipologia di pesca per le nostre esigenze. Nei prossimi articoli capiremo come creare un complesso pescante vincente, vedremo quale sono le attrezzature che si adattano meglio al Nage e faremo un approfondimento sulla Linea Longa.

  • Canna da Nage
  • Mulinello da Nage
  • Trecciato
  • Tenbin
  • Piombo Nage
  • Linea Longa

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