L’orata a surfcasting

Nome: Sparus aurata
Misure: lunghezza compresa tra 20-50 cm, fino ad un massimo di 70 cm per 10 kg di peso.
Periodo migliore:  primavera, estate, autunno nelle giornate calde
Condizioni Mare: calmo, o scaduta inoltrata
Luoghi: scogliere, estuari, lagune
Esche: granchietto, cozze, bibi, americano, arenicola
Montature: biombo scorrevole, long arm
Terminali: 0,22–0,35 Fluorocarbon
Ami: beak/Aberdeen dal 2 al 6

Comportamenti dell’orata

Nonostante i luoghi sopracitati, l’orata è un pesce strettamente costiero e vive tra i 5 e i 150 m dalla costa. Molto diffidente, solitamente per insidiarla è necessario lanciare oltre i 100 metri. La così detta “Regina del surfcasting”, Non ama la bassa pressione ma le giornate calde. Solitamente pascola insieme alle mormore, anche se lo sparide di taglia è solitario, a differenza di quelli più piccolini che girano in banchi di pochi esemplari.

Suggerimenti per catturare l’orata

Davanti ad un’esca le orate sono molto guardinghe e prima di inghiottire tengono in bocca l’insidia, infatti consiglio d’aspettare prima di ferrare lasciando la canna al suo posto alle prime tocche, quando vedete un movimento più deciso del cimino sarà il momento giusto per farlo. Per far selezione il granchio è la miglior soluzione e permette di concentrarsi su quelle più grandi. Lasciate la frizione del mulinello leggermente aperta onde evitare che una partenza feroce posso rompere il filo. Siate cauti nel recupero specialmente negli ultimi metri dove l’orata raccoglierà le sue ultime forze per riconquistare la libertà. Per “spiaggiarla” fatevi aiutare dall’onda. Consiglio anche di usare ami affilati e resistenti, ed un filo per terminale di un buon spessore, basta pensare che i loro denti sono in grado di frantumare il guscio di una cozza.

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