Giovedì di festa qui a Roma, con il mio amico e compagno di team Alessandro, decidiamo di approfittarne per andare a pesca in uno di quei posti che in settimana, causa troppi km, lavoro e impegni vari, spesso sono impossibili. Le previsioni non sono delle migliori ma ormai abbiamo deciso e si deve andare, resta solo da decidere dove ? Nord o Sud ?

Iniziamo a controllare le previsioni su diversi siti e in un primo momento sembra vincere il Nord. Giovedì mattina però controllando per l’ennesima volta, ci accorgiamo che a Sud danno molto meno vento e dalla webcam il mare non sembra male, quindi è deciso, andiamo a Terracina.

Appuntamento alle 16:00, facciamo sosta a Sabaudia per prendere l’arenicola che completa il nostro set di esche con americano e cannolicchio. Alle 18:00 siamo in spiaggia, mare molto bello, leggermente formato. Iniziamo a studiare il posto e a causa del divieto di pesca (fino alle ore 20:00) e della gente in spiaggia, abbiamo un po’ di tempo per scegliere la postazione migliore.

Ci posizioniamo in un punto dove la spiaggia è ciottolosa e questo mi fa pensare che ci sia un fondale più marcato, montiamo le canne e iniziamo a pescare. Tre canne per tre pesche diverse: su una metto mono amo e cannolicchio, sulla seconda sempre mono amo e americano e sulla terza, la più leggera, doppio amo e arenicola.

Con la luce del sole non si vede una tocca ma appena arriva il buio parte la canna, quella con l’americano. E’ la prima mormora molto bella. Da questo momento in poi, le mangiate si susseguono numerose, la maggior parte delle quali sull’arenicola. Pesce ce n’è tanto, ci capita anche di fare delle coppiole, la cosa buffa è che sembrano esserci mormore solo di due misure o da rilascio immediato, oppure dai 30 cm in su. La serata è molto divertente, le mormore più grosse ci vengono incontro e durante il recupero si sente solo il peso ma arrivate sotto lo scalino danno il meglio di se con delle testate degne di un’orata.
Ad un certo punto sull’americano vedo una bella tocca, molto strana, non sembra una mormora e infatti spiaggio una bella ombrina dopo che anche Alessandro, qualche minuto prima, ne aveva preso una. La serata va sempre meglio, i pesci continuano ad abboccare anche se spesso si tratta di prede da rilascio ma comunque non ci si annoia.

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Tra un chiacchiera e l’altro mi allontano dalla postazione e il mio ritorno trovo la canna leggera con il filo in bando, rimetto in tiro e ferro. Sento un bel peso. Mentre recupero sento delle testate e quindi penso non può essere una busta, deve essere un bel pesce. Chiamo Alessandro perché sono convinto si tratti di qualcosa di grosso e gli chiedo di avvicinarsi alla riva, ma arrivato sotto allo scalino, la canna si impunta come se avessi incagliato, cerco di mantenere la calma, mi sposto un po’ verso destra ma niente non viene via, vado verso sinistra e per fortuna riesco a disincagliarla. Recupero con attenzione gli ultimi metri e non volevo credere a miei occhi: il grugnitore più grande e “bastardo” mai visto, allamato sulla pancia!!! Credevo di aver fatto il pesce della vita !!! Va beh, lo rilascio e continuo a pescare, rifacendomi subito con una bella mormorona.

La serata è troppo bella, di quelle che non capitavano da molto tempo, di quelle che non te ne andresti mai, di quelle che vorresti non finissero mai, ma ahimè, l’esca finisce e come!!! Contrariati per non aver portato più “ciccia” ma contenti per la bella pescata, non ci rimane che fare le foto di rito, smontare e tornare a casa finalmente con un po’ di pesce.