Vorrei essere qui davanti al computer a raccontarvi di una fantastica battuta di pesca ma purtroppo il mare, anche questa volta, non ci ha regalato nulla di buono. Come location avevo scelto Pescia Romana, buono spot per orate ed ombrine.

pescia romana

Le previsioni meteo/marine davano cielo sereno, mare leggermente mosso e venti da sud abbastanza sostenuti (30 km/h). Certo, forse non sono le condizioni ideali per una pesca estiva, ma avere un po’ di mare che sbatte, a mio parere, è sempre cosa buona e giusta.

Sull’arenile la situazione era esattamente quella prevista dal meteo, il vento soffiava molto forte ma ciò nonostante, il mare schiumava solo nei primi 30 metri. Mi piaceva questo status, ed ero proprio convinto che potesse essere una serata ottima, soprattutto per le ombrine.

Pescia romana

Dopo aver preparato tutta l’attrezzatura, ho iniziato a pescare. Un sporteen da 100 g era più che sufficiente per sostenere il mare, anche se la gittata dei lanci era notevolmente ridotta a causa delle forte raffiche di vento.

Tanto per cambiare, i granchi hanno iniziato a banchettare con le mie esche, mentre i fili si riempivano di alghe. Un perfetto mix! Oltre ad un cefaletto morto che si è spiaggiato da solo, di altri pesci nemmeno l’ombra eppure ci trovavamo nel picco di alta marea. L’andamento della serata ormai era già scritto, cappotto assicurato.

luna

Ad esser sincero inizio un po’ a stancarmi di questa pesca estiva, o forse è solo un po’ di rabbia dovuta dalle tre imbiancate di fila. Sta di fatto che sto sognando di farmi una bella pesca invernale, una vera battuta di surfcasting. Ho voglia di una bella mareggiata, di ritirar fuori le piramidi, di fare inneschi sostanziosi. Poi rimanere lì a fissare i cimini delle canne che seguono i movimenti dell’onda, consapevole che sotto quella schiuma qualche bel pesce sia pronto all’agguato! W il surfcasting!