Con l’aumento delle temperature aumenta l’attività del nostro nemico/amico il caro Pesce Serra, pesce che da alcuni anni ormai è diventato un abitué delle coste italiane. Croce e delizia di tutti noi pescatori, in quanto se da un lato ci ritroviamo a competere con lui per le stesse prede, dall’ altro, trasformandosi esso stesso in preda, è capace di regalarci delle bellissime emozioni.

Le mie serate di pesca estive infatti, da qualche anno sono dedicate quasi esclusivamente alla caccia del serra, complice anche il fatto che tra bagnanti, divieti e granchi, le altre prede diventano difficili se non impossibili da pescare. Nello specifico da migrante il quale sono, pratico la pesca al serra durante le ferie estive di ritorno nella terra natia, di preciso a Sellia Marina sulla costa ionica catanzarese.

Il tipo di pesca che adoro e pratico è il surfcasting e la pesca a fondo quindi per il serra utilizzo la tecnica della teleferica con il vivo o il trancio di cefalo. La pescata di cui voglio parlarvi è una afosa serata di agosto con luna giallo/arancio tendente al rosso, mare calmo e acqua caldissima.

Con il mio amico Vincenzo sapendo che, almeno dalle nostre parti, il serra si fa vivo a notte fonda, ce la prendiamo con calma e arriviamo in spiaggia alle 23:00 circa. Montiamo due canne a testa con trancio di cefalo e cavetto d’acciaio ed inizia l’attesa.

Per un ora niente, poi intorno a mezzanotte tutto d’un tratto partono una dopo l’ altra tre canne, io e Vincenzo increduli ci guardiamo per un secondo in faccia come a dire “ma cosa sta succedendo ?”, momento di frenesia assurdo! Corriamo ognuno verso le proprie canne.
Prendo la più vicina e mentre il secondo sbatte sull’ altra canna, riesco a spiaggiare il primo serra e mi fiondo di corsa sulla seconda canna che ha il filo ormai in bando, ma quando lo rimetto in tiro, mi accorgo il serra è ormai andato! Intanto anche Vincenzo riesce a spiaggiarne uno, quindi per il momento nel secchio abbiamo due pesci che sembrano fatti con lo stampino!

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Mi ricompongo, rifaccio gli inneschi e rilancio la prima canna. Appena il piombo tocca l’acqua, sento immediatamente qualcosa che strattona il filo!!! Chiudo l’archetto, ferro e lo tengo per un po’ ma con un salto degno di un delfino riesce, a slamarsi. È chiaro che abbiamo i serra in caccia, stile piranha, davanti alle canne. Si susseguono diverse mangiate e slamate, mezzi recuperi, salti in aria e serra persi alla fine chiudiamo con due pesci a testa ma ci siamo divertiti veramente veramente tanto!!!