Viste le previsioni del tempo e le indicazione dei picchi di marea, la scelta migliore sarebbe stata di rimanere a casa. Difatti le condizioni per il surfcasting erano praticamente inesistenti, solo che non poteva mancare l’uscita di routine della settimana. Di conseguenza ho deciso di recarmi a Santa Severa per provare ad insidiare qualche pesce nella zona mista, cioè sabbia e scogli. Qui il fondale degrada abbastanza rapidamente e la presenza degli scogli crea le condizioni per fare un buona pescata anche con il mare “forza olio”. Arrivati sulla spiaggia insieme ad i miei compagni di avventura, ho scelto la mia postazione in prossimità di una lingua di scogli a pelo d’acqua perpendicolare all’arenile, che si addentrava per una quindicina di metri nel mare. Consapevole della presenza degli scogli, ho deciso di usare il seguente complesso pescante: monofilo del 0,40 diretto con due girelline per i terminali, piombo anti incaglio legato alla girella con moschettone attraverso un filo dell’ 0,25, cosicché in caso di incaglio sarei riuscito comunque a riportare a riva la preda. Come terminale ho scelto un ottimo fluorocarbon dell’0,25 creando un bracciolo di circa un metro con amo di tipo beack dell’ 8. Ho montato su i due terminali dei flotter fosforescenti dato che il mare prometteva pesci a galla ma la Luna era oscurata dalle nuvole. La scelta di terminali, con diametro abbastanza grande, è stata fatta sempre in funzione degli scogli cosicché potevo forzare la preda attraverso un recupero più veloce evitando di fatto che il piombo strusciasse troppo sul fondale.
Ho iniziato a pescare un mezz’ora prima del tramonto, proprio nel picco di alta marea, di fatti le prime tocche sono subito arrivate e una bella occhiata è finita nel mio secchio dopo aver attaccato il mio koreano. Con l’arrivare della notte e con il mare che si ritirava sempre di più, le toccate erano meno frequenti e solo un grongo in tarda serata ha fatto flettere pesantemente il cimino della mia canna.
Comunque ho chiuso la mia serata portando a casa 4 occhiate, un piccolo sarago morto prima che riuscissi a liberarlo, e un grongo.  Sicuramente con un cielo limpido e la maree crescente sarebbe andata molto meglio, ma alla fine ci siamo divertiti passando una bella serata tra amici legati da una forte passione: il surfcasting.