Dopo un anno sabatico, finalmente Surfcasting Blog è di nuovo online e siamo pronti per ripartire alla grande. Ci saranno tante novità in questa "edizione 2.0", nuove interessanti rubriche, le ultime novità nel mondo del surfcasting, il japan style, Shimano, etc..., ma per ripartire alla grande, non posso che ripartire raccontando la mia ultima battuta di pesca dalla spiaggia.

Da diversi anni partecipo al provinciale di surfcasting di Roma e nonostante sia passato tanto tempo dalla mia prima gara, l'adrenalina resta sempre la stessa. La competizione nella pesca mi è sempre piaciuta e credo che faccia parte di un po' tutti gli appassionati di questo meraviglioso mondo. Chi non vuole fare un pesce in più rispetto al proprio compagno di pesca? 
La gara è un modo per mettersi a confronto con altri pescatori, spesso anche molto preparati e finché la competizione resta sana, sarà sempre un momento piacevole da vivere.

La gara si è svolta sui campi gara di Fregene e Maccarese. Sono due spiaggie molto simili, sia come fondale che come varietà di pesce. Qui il fondale degrada molto lentamente e si possono insidiare mormore, orate, ombrine, spigole, sugheri, insomma qui è possibile fare uno di tutto, a patto di trovare la giornata buona.

La gara è iniziata alle ore 20:00 e le condizioni meteo non sono proprio idilliache, il mare è leggermente mosso, ma i venti che finora hanno soffiato da sud, si stanno lentamente spostando verso ponente. Se le raffica sono troppo forti, sarà difficile fare metri e qui spesso sono indispensabili per fare pesce.

Alle 20:00 precise si inizia e decido di partire con tre braccioli da un metro dell'0,18, amo del 12 beack e tanta arenicola. Decido di sondare prima la situazione nei primi 50 metri, alla ricerca di qualche ombrina o mormora, tentando anche la via del pop-up per qualche malcapitata leccia stella, anche se le condizioni per farle non ci sono. 

Nei primi 20 minuti, tocche zero, nonostante abbia provato anche ad allungarmi a tutta forza con 75 gr. I pesci nei primi 80 metri non ci sono. Decido di provare la mia nuova canna Shimano Power Aero 4,20 225 gr accompagnata dal mio compagno di mille pescate, lo Shimano Surf Leader Ci4+ Sd 35.
Ho scelto questa canna con la vetta tubolare, per trovare delle prestazioni di lancio ottimali e per poterla utilizzare anche con la treccia, qual'ora volessi tornare a pescare con il sistema Japan Style.

Monto un trave con 2 braccioli da un metro, metto uno sporteen da 125 gr (peso ideale per questa canna) e lancio a tutta forza alla ricerca del pascolo più esterno. Devo dire che sono rimasto molto colpito dalle prestazioni di lancio; la canna risponde benissimo, è leggera e molto reattiva. Un frustino che ti permette di fare lanci importanti con estrema semplicità. 

Una volta lanciato, recupero qualche metro per sondare il fondale e mi accorgo di aver piazzato le mie esche dove la sabbia è molto morbida, quindi potenzialmente un punto buono. Non passano nemmeno 5 minuti e vedo la vetta della canna vibrare, ferro e inizio a recuperare. C'è qualcosa dall'altra parte della lenza e devo dire che per quanto non sarà un pesce enorme è comunque incavolato. Dopo le ultime fughe laterali sotto riva, ecco una bella mormora da 26 cm. Accendo l'ossigenatore, taglio il filo dell'amo e la metto nel secchio in attesa che il giudice passi a misurarla, per poi poterla rilasciare.
Cambio con rapidità il trave e rilancio. 

Questa è una gara di attesa, dato che non c'è grandissima mangianza. L'importante è farsi trovare pronti. Decido di continuare a battere nel punto dove ho preso la prima mormora, sperando che passi anche la seconda. La canna spiomba. Ci siamo. Ferro e inizio a recuperare. Un'altra mormora da 26 cm. 

Per essere passata solo un'ora, non posso lamentarmi. Nel settore non sta uscendo molto ma la mia postazione essendo a cavallo di una punta, mi fa ben sperare. L'unico grande problema è il vento. Le previsioni lo davano in calata, per poi riaumentare in tarda nottata. Ma ha anticipato i tempi. Soffia da ponente e sono raffiche molto forti, tant'è che non riesco più a raggiungere la distanza dove ho individuato il pesce. 

La gara scorre veloce e tutto tace, il vento non si placa e i pesci non escono più. Ho provato a cercarli ovunque a tiro di canna, provando diversi travi, mettendo flotter o attrattori. Ma nulla di fatto.

Arriva inesorabile la fine della gara e purtroppo mi è stato soffiato il primo posto con una spigola da 20 catturata all'ultimo minuto. Un po' mi dispiace, ma preferisco vedere il bicchiere mezzo pieno e godermi questo secondo posto.