Sono ormai tanti anni che vado a pesca, passando dai laghetti sportivi ai torrenti, dai fiumi ai porti in bolognese, fino ad arrivare al mitico surfcasting, disciplina tanto bella quanto complicata. Stavolta però in quest’articolo non voglio parlare di pesca, ma bensì dei pescatori.

Per quanto De Andrè e Bertoli ne abbiano cantato le gesta , la figura del pescatore è spesso lontana da quell’immagine poetica che i due cantautori hanno dipinto, e con il tempo io stesso ho imparato a riconoscere alcune caratteristiche standard che contraddistinguono le personalità dei pescatori. Sembriamo fatti con lo stampino e proprio per questo, ho deciso di descrivere goliardicamente la psicologia di questi individui affamati di pesca, di cui io stesso ne faccio parte.
Qui di seguito potrai trovare alcune delle tipiche personalità o atteggiamenti dei pescatori italiani.

Il distorto.

Questo è un classico e forse è una sfumatura che caratterizza la maggior parte di noi pescatori. Non sono bugie cattive, sono semplicemente delle piccole alterazione della realtà. Un pesce da mezzo chilo, con il passare del tempo, diventa sempre più grosso. E ogni volta che si raccontano le pescata agli amici, i pesci prendono etti su etti.
Poi ci sono anche i bugiardi cronici, quelli che non ammettono mai la sconfitta di fronte agli altri. Dove vanno vanno, fanno sempre il pesce, poi se chiedi la foto, beh… fatalità il telefono era scarico.

“Il suo pesce è sempre più grosso…”

Messo così il titolo, potrebbe anche far pensar male, ma in realtà mi riferisco a quel tipico amico pescatore che ogni qual volta si va a pesca insieme, nei suoi racconti post uscite, le sue catture sono sempre le migliori. E’ una degli atteggiamenti più fastidiosi, si riempiono la bocca inventandosi mezzi grammi di differenza. Tra l’altro lo fanno con tono da sfottò che sembra quasi vero. Si prova a ribattere perché il nostro orgoglio da pescatore non c’abbandona mai, ma alla fine, devi lasciar perdere se non vuoi che ritiri fuori tutte le pescate della sua vita, dove è convinto di aver fatto sempre e comunque meglio di te! 😀

“E’ grazie a me se…”

La gratitudine nella pesca è cosa saggia. Ma quando da un suggerimento iniziale, ci si prende i meriti di tutte le battute di pesca future, allora non ci sto! Questo è un altro classico atteggiamento fastidiosissimo. Prendersi il merito delle tue catture, solo per un consiglio, è una cosa che mi manda fuori di testa. Grazie per carità, ma sono passati sei anni da quel giorno! Non puoi campare di rendita e prenderti tutti i meriti solo perché mi hai detto come fare una cosa.

Il logorroico.

Quando la passione per la pesca prende il sopravvento e la voglio di trasmettere ciò che sai ti scorre nelle vene, è quello il momento che non ci si azzitta più. Questo è un comportamento standard dei pescatori innamorati della pesca. Il problema è che ti riempiono così tanto di nozioni, che alla fine non riesci più a seguire ciò che ti stanno dicendo. La tua mente inizia prendere il volo e fare delle divagazioni spazio temporali. Credo di far parte di questa categoria, non tanto per la bravura, quanto per la chiacchiera. Mi piace raccontare e fare domande. Credo che alla fine un po’ tutti gli amanti di pesca sono così, certo, alcuni casi sono da ricovero! 😀

“Se fossi venuto qualche anno fa…”

Ecco un altro classico, il pescatore malinconico che te la fa prendere malissimo e ti fa venir voglia di buttare tutto a mare. Sono i tipici personaggi che incontri in spiaggia e quando gli chiedi come sta andando la pesca, loro ti guardano con uno sguardo affranto che è tutto un programma. Ti rispondono con un secco “male”! A quel punto cerchi quasi di rincuorarli, provi a dirgli che tra un po’ si alza la marea e potrebbe uscire qualcosina. Ma dopo il tuo vano tentativo di incoraggiamento, con la voce quasi mozzata dal pianto preventivo, ti dice “se fossi venuto qualche anno fa, era tutta un’altra storia. I pesci non ci sono più. E’ inutile continuare a provare, poi con tutti i soldi che costa la pesca…”. Ad ogni sua parola, fai un leggero passo indietro. Sei cauto perché non vuoi offenderlo, ma in realtà vorresti correre via per fare tutto i dovuti scongiuri del caso! Mamma mia che amarezza!

Il Gastone con il fattore C…

Purtroppo per me, non faccio parte di questa categoria e me ne rammarico ogni giorno di più. Ci sono certi pescatori invece che, nonostante la loro incapacità, riescono a fare le catture più disparate. Non capiscono il mare, gli presti la tua montatura perché a loro non va nemmeno di farle, lanciano l’esca nel mare e ti cacciano fuori il pezzo da 90. ODIOSI!

I tecnici.

Questa è una categoria molto particolare e sono quei pescatori che conoscono a memoria tutti i nomi della minuteria, i codici degli ami, le marche delle girelle, insomma sono enciclopedie viventi. Quando ci parli diventa tutto un rebus di codici e nomi assurdi. “Tu devi mettere i Gamakatsu 1241867, li conosci? E le girelle della Sasame da 18 lb, con il bait clip della breakway e il filo della….” ahhhhhhhhhh! Aiuto! (Scusate, volevo fare più esempi, ma non ricordo tanti nomi). (p.s. il numero degli ami della Gamakatsu è inventato!) 😀

E tu in quale ti ritrovi?