Questo è il primo menù che vi presento e come si può dedurre dal titolo sarà molto elementare, tuttavia molto gustoso. Iniziamo con un banchetto che non si può procacciare attraverso la pesca a surfcasting, ma ho preferito inaugurare questa sezione partendo da quelli che sono i piatti italiani a base di pesce più famosi e diffusi nel mondo. La cucina italiana è per eccellenza la più ricercata e soddisfa qualsiasi palato, sopraffino e non. Basti pensare che, attraverso la mia esperienza e racconti di parenti ed amici, in Europa come in altri continenti i ristoranti che vantano cuochi del nostro paese sono quelli più rinomati e più frequentati.
Come antipasto propongo impepata di cozze, come primo spaghetti alle vongole, per secondo frittura di calamari e gamberi, per contorno una semplice insalata mista.

ANTIPASTO: 2-3 spicchi di aglio, 2 kg di cozze, 1/2 bicchiere d’olio, pepe a volontà, prezzemolo a piacimento.
Per iniziare bisogna pulire bene, anzi benissimo il guscio delle cozze eliminando la cosiddetta barbetta. Una volta terminato scaldate in un tegame l’olio con l’aglio ed aggiungete le cozze. Coprite il tegame con un coperchio e lasciate cuocere per qualche minuto a fuoco vivace fino a che le cozze non si saranno aperte. Lasciate sul fuoco almeno 15 minuti, verso fine cottura aggiungete pepe a volontà e prezzemolo tritato se lo gradite. Consiglio di girare per bene il tutto in modo da consentire al pepe ed al sugo di spargersi per bene.  Servite ben caldo.

PRIMO: 3-4 spicchi d’aglio, 1 bicchiere d’olio, 1 kg di vongole, 400 gr di spaghetti, prezzemolo a piacimento.
Anche in questo caso dobbiamo prima pulire, anzi spurgare, il nostro ingrediente principale. Lasciate ammollo le vongole in abbondante acqua salata anche una notte intera per eliminare le impurità. Scaldate in un tegame capiente le vongole fino a che non si saranno aperte, consiglio di non aspettare oltre. Fate imbiondire aglio, olio e prezzemolo; aggiungete il liquido rilasciato dalle vongole insieme ad un mezzo bicchiere di brandy (questa è una mia piccola variazione, anzi me l’hanno consigliata!) e lasciate sfumare fino a che non si sarà addensato un po’. Infine aggiungete le vongole, che a vostro piacimento avrete lasciato nel guscio o meno, e cuocere per pochi istanti. Scolate gli spaghetti al dente ed unite al sughetto con le vongole, rimettete tutto sul fuoco vivo affinchè la pasta prenda il sapore del condimento. Aggiungete infine prezzemolo a piacimento. Servite ben caldo.

SECONDO: 500 gr di calamari e gamberi, farina quanto basta, limone e sale a piacimento.
Risciaquate i gamberi. Pulite i calamari togliendo la pelle, la testa e levando gli occhi e il dente posizionato al centro dei tentacoli, poi togliete interiora e cartilagine dal corpo. Risciaquate tutto ed asciugate per bene. Infarinate le varie parti e friggete in olio bollente fino ad una perfetta doratura. Se desiderate avere un fritto più croccante consiglio di usare per metà farina bianca e per metà farina gialla. Infine asciugate con carta da cucina l’olio in eccesso. Salate e spremete il limone a vostro piacimento. Servite caldissimo.

CONTORNO: un cespo di lattuga, 100 gr di pomodori ciliegina, olio, sale ed aceto a piacimento.
Qui c’è veramente poco da spiegare. Posso solo motivare la scelta della lattuga, a parer mio si sposa bene con i pomodori ciliegina e dopo una mangiata così “saporita” come si è soliti dire “serve a pulire la bocca”.

Le prime due portate sono tipiche della cucina partenopea mentre la terza è un classico secondo che sta riscuotendo molto successo nel period natalizio. Come ho già detto la preparazione non richiede grandi abilità ma quando si assoporano certi gusti non si bada molto l’artificiosità! Giunti al termine ho deciso di darmi un modus operandi settimanale: alternerò menù a base di possibili pescate a surfcasting, a menù tipici della cucina italiana come questo. Non mi resta che darvi appuntamento alla prossima settimana e dirvi buon appetito!