Ieri ci ha scritto una mail Damiano da Firenze e voleva sapere cosa fare quando i pesci non abboccano. Per quanto forse una soluzione certa non c’è, proverò a descrivere quello che cerco di fare quando il mare fatica a regalarci delle catture.
Innanzitutto cerco di essere in pesca nei momenti più produttivi attraverso lo studio delle condizioni meteo marine, sicuramente le possibilità di cattura con un mare sterile diminuiscono notevolmente.
Sta di fatto che a volte, nonostante le condizioni siano favorevoli, i pesci non arrivano. Cosa fare?
Prima di tutto provo a ricercare il pesce a diverse distanze e proprio per questo utilizzo sempre tre canne:  nei primi 30 metri, tra i 50 e i 60 metri e l’ultima il più lontano possibile; questa strategia mi permette di sondare una bella porzione di mare. Ovviamente è importante capire anche a che altezza mangiano i pesci, se a fondo o a galla, di conseguenza utilizzare calamenti a due o tre sondi per pescare a diverse profondità è la soluzione migliore.
Se ancora non arrivano le tocche provo a fare la rotazione del parco esche a mia disposizione. Se la situazione ancora non migliora vario la lunghezza dei braccioli facendoli un po’ più lunghi o un po’ più corti. Nel caso in cui tutto tace ancora e sono passate già tre ore dal mio arrivo in spiaggia, c’è solo una soluzione: chiudere tutto e tornare un’altra volta.
Alcune volte, ahimè, le famose “imbiancate” o “capotti” che siano, non si possono proprio evitare e credo che il bello del mare sia proprio questo, non avere la certezza matematica che le cose andranno bene aumenta l’emozione di prendere qualche pesce! Il surfcasting è in assoluto una delle tipologie di pesca più complicate e per questo che mi affascina particolarmente e ogni settimana aspetto con ansia di andare in spiaggia e lanciare le mie canne! 🙂