Ed eccomi qua, come promesso, a raccontarvi la mia avventura di domenica notte (29/05/2011). Domenica pomeriggio, squilla il cellulare, Emanuele sul display.

Ste: “Oh bella Ema come stai?”
Ema: “Bella Ste! Tutto bene, ma stasera si fa la nottata?”
Ste: “Ti credo, perché hai da fare?”
Ema: “No no, finisco di lavorà e verso l’una ti vengo a prendere!”
Ste: “Daje!!! ‘Sta notte facciamo una strage!!!”
Ema: “Se se…diciamo sempre così…vabbè, ci vediamo dopo bello…ciao!”
Ste: “Ciao socio, a dopo…oh! Ti voglio carico!!!”

Così nasce, con poche parole, una battuta di pesca con il mio amico (nonché cognato) Emanuele, senza preoccuparsi troppo delle maree o del vento, anche perché devi sfruttare il tempo che hai a disposizione perché se aspetti la scaduta non ci vai mai a pesca, e questo è uno dei  motivi  insieme all’inesperienza, (abbiamo iniziato a fare surf da un’anno) di tanti cappotti, cosa che non piace a nessuno per carità, ma noi non ci abbattiamo perché sappiamo che prima o poi con la passione e la tigna, come si dice a Roma, arriverà il nostro giorno…che detto così “te fa grattà”…ma non quel giorno, il giorno a cui faccio riferimento è quello in cui ti fai fotografare con la bestia in mano, il mostro, L’ORATONA!!! O se volete LA SPIGOLONA!!! Se ci fate caso in foto c’hanno tutti quella faccia incredula, un po’ ebete, ecco io voglio avere quella faccia li!!!

ORE 01:15
Si parte direzione S’antagostino (Tarquinia) zero traffico, una ficata viaggiare a quell’ora, te lo godi tutto il viaggio, arrivo previsto intorno alle due, autovelox permettendo.
Il fatto è che io in questo spot c’ero stato 15 giorni fa’ e non conoscendolo c’ero arrivato con il tom tom, ma convinto di poterci tornare senza perché mi sarei SICURAMENTE ricordato….mai convinzione fu più sbagliata.
ORA DI ARRIVO 02:30…dopo giro turistico a Tarquinia.

Ok dai “chissenefrega”, ora siamo qui, serata spettacolare temperatura mite mare calmo (un po’ troppo), scendiamo e andiamo a vedere il posto e decidiamo dove metterci.
Scegliamo due punte a metà della spiaggia che sarà in tutto un paio di chilometri. Montiamo le canne e ci rilassiamo fiduciosi, per due ore abbiamo organizzato un party per i granchi dando loro americano e koreano. Alle 5 la prima vera  tocca! Scatto da centometrista e mi teletrasporto vicino la canna, l’afferro e aspetto un’attimo…aspetto…ecco la tocca, ferro deciso!…E DAJE!!!!  Non sara’ un mostro ma è un pesce! Un’ombrina da 30 cm è rimasta allamata…spero che sia il primo di una serie.
Purtroppo da li e per due ore il nulla, alle 7 altra ombrina stessa taglia, dopo di che il niente più. Siamo rimasti fino alle 11 poi il vento e la stanchezza ci ha convinti ad andar via.

Poteva andare meglio, poteva andare peggio…noi ci siamo divertiti comunque….CAPPOTTO NON TE TEMO!!! 😀

STEFANO CER