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Pesca a fondo alle mormore in feniglia

Che la pesca a fondo non abbia nulla a che fare con il surfcasting è una cosa chiara per tutti, ma alcune regole sono similari. Se fossi consapevole del “quando” e del “dove” pescare con il mare mosso in una determinata spiaggia, come conosco le condizioni ideali per la pesca a fondo alle mormore in Feniglia, sono straconvinto che i risultati arriverebbero esattamente allo stesso modo. Questo mi deve e ci deve far riflettere.

Spesso sento pescatori che accusano il mare di essere povero di pesce e che scaricano in questo le responsabilità delle mancate catture, beh la realtà non è questa. Certo le nostre cose non sono come quelle africane, ma il pesce c’è e lo dimostra la battuta di pesca di ieri sera. Andare a casa con 9 pezzi non è un risultato straordinario, ma è stata un bella pescata. Ci metterei una firma con il sangue per fare 9 pesci ogni volta, ma questi risultati arrivano solo quando sono chiare alcune dinamiche.

Ci tengo a specificare che la mia linea dei racconti nel PAF, sarà la stessa utilizzata per le battute di surfcasting, parlerò poco dei tecnicismi e molto più del mare.

Pesca a fondo dalla riva alle mormore in Feniglia

Siamo in giunti in spiaggia intorno alle 17:00. La Feniglia, come sempre, ti regala dei momenti unici. Quando cammini per la macchia mediterranea e raggiungi la spiaggia, ti cresce dentro un senso di pace interiore, che man mano si trasforma in adrenalina allo stato puro. Questo accade, soprattutto, quando sai che le potenzialità di una grande pescata sono elevatissime. Certo, c’è sempre l’eccezione che conferma la regola, ma qui in Feniglia, in queste condizioni, non sono mai sceso sotto i 7 pezzi.

Un vento moderato soffia da Nord. La tramontana sul viso è inconfodibile. Il mare è un olio. Il sole tiepido scende a Ovest dietro l’Argentario. Sulla sabbia ci sono rami secchi, sparsi qua e là, portati dalle precedenti mareggiate. Anche uno strato folto di alghe ricopre un bel tratto di riva. Alzando lo sguardo verso est, si intravede una luna pallida, pronta a brillare non appena sia fatta notte.

Una volta assorbito il fascino di questo emozionante arenile, ho iniziato ad osservare la riva, alla ricerca del “dove ottimale” per una buona pescata all’insegna delle mormore. Ahimè, c’era parecchia gente a pesca, a tratti sembrava quasi una gara. Ho seguito con lo sguardo la battigia, cercando di individuare una punta. E per mia fortuna, ne era rimasta una libera. Tra l’altro, anche non essendo molto accentuata, il canalone adiacente alla sua sinistra era molto marcato, alla sua destra invece, c’era l’accumulo delle alghe. Questo mi ha fatto riflettere. Evidentemente la corrente ho depositato le alghe proprio in quel tratto di spiaggia per qualche motivo preciso. Ho dedotto che ci potesse essere davanti a me o su una rotta di pascolo o su un accumulo detritico. Avere una sorta di pastura naturale, può far sempre comodo.

Cerchiamo di ricapitolare al meglio i due fattori più importanti.

QUANDO

I venti da nord, in particolar modo la tramontana, creano le condizioni ideali per la pesca in questo spot, soprattutto nel periodo invernale. Ancor meglio se sono di almeno media intensità. Fattore importante, deve far freddo seriamente. Le mormore sono le prede principali della serata.

DOVE

Come già specificato, anche il dove è importante. Non basta essere al momento giusto sul posto, bisogna anche saper scegliere con cura la nostra postazione. Il punto migliore è ha ridosso della punta. Ad esempio, io mi sono posizionato con una canna sulla punta, una canna a ridosso della punta, cioè tra questi e il canalone adiacente, e l’altra canna sul canalone stesso. Le catture sono arrivate su tutte e tre la canne.

Appena arrivato sulla postazione, ho subito tolto dal fodero la mia Anyfish Anywhere 125 gr. E’ la prima volta che mi cimento a lanciarla in ground. L’emozione e la curiosità sono alle stelle. In un battibaleno, ho montato un short rovesciato con tanto di baitclip della breakaway. Ho innescato l’arenicola su un amo del 10 e ho sparato il mio primo ground. Per esser stato il primo lancio è andato abbastanza bene, nonostante fossi andato leggermente storto. Ma lancio dopo lancio tra noi è iniziato a crescere il feeling. Posso affermare che è una canna strepitosa. A fine serata tiravo il ground già molto meglio. Tra l’altro l’ho sempre fatto di notte e questo conta parecchio. La canna deve essere provata e riprovata e se lo si fa di giorno è molto meglio. 🙂

Nemmeno il tempo di lanciare la seconda canne che… sale il segnala catture. Prendo la canna e ferro. La prima mormora della serata e il primo pesce per la mia nuova canna. La Anyfish Anywhere 125 gr è stata battezzata. Da lì alla mezz’ora successiva, ho avuto estrema difficoltà a mettere in pesca la terza canna. I segnala catture schizzano come nulla. Ecco una mangiata spettacolare sulla Cassiopea 125 gr, corro a prendere la canna e ferro. C’è qualcosa di grosso attaccato all’amo. Recupero. Le testate sono notevoli. L’adrenalina sale. Ed ecco che dalla riva esce una bella mormora e subito dopo ne esce un’altra. Doppietta!!!

Nemmeno il tempo di rilanciare, che si alza il segnala catture dell’altra canna. Ferro. Ma questa volta il pesce non si aggancia. Recupero e rilancio. Il tempo di mettere gli ami ai terminali per la Cattura MN, che arriva un’altra abboccata. La mangiata sembra interessante, ma è solo una mormora formato mignon. Rilancio.
Fortunatamente ho avuto 10 minuti di pace e sono riuscito a montare anche la terza canna, che non ha tardato a darmi subito una bella soddisfazione. Mi ha regalato la mormora più grande della serata. Insomma dopo un’oretta di pesca frenetica mi trovo già con 4 mormore nel secchio. Mica male. La Pesca a fondo alle mormore in Feniglia parte bene.

Da lì in poi’ c’è stato una sorta di pausa di un’oretta. Le mormore spesso vanno a passata a volte sono stanziali e mangiano a ripetizione, questo mi fa dedurre che mi sono messo proprio davanti una rotta di pascolo obbligatoria. Le mangiate sono state sempre consecutive l’una all’altra.

Il picco di alta marea è previsto per le 21:30, quindi ci sarà ancora un bel da fare.

Il tempo scorre e le catture sono costanti ma meno frequenti. Alla fine della serata mi ritrovo con 9 belle mormore nel secchio. Peccato per la mancata cattura della decima. Mi piace fare conto paro.

Quando si ha la conoscenza del “quando” e il “dove”, i cappotti diventano una rarità. Questa pescata è stata la dimostrazione di questo mio nuovo pensiero sul surfcasting. Quindi ora bisogna che mi metta sotto e mi sforzi a capire. I puzzi del puzzle li ho tutti, ora bisogna solo riunirli. Resto in attesa della prossima mareggiata.

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