Siamo giunti sull’arenile intorno alle 18,00. Un vento di scirocco sostenuto con raffiche che raggiungevano in 20 km/h, increspava il mare, sembravano le condizioni ideali per fare una bella pescata.

Nonostante l’orario, ho aperto rapidamente le mie canne e ho iniziato a pescare dato che sulla spiaggia non c’era nessuno e non recavo alcun disturbo. Come parco esche a disposizione avevo: 2 arenicole, un americano e un koreano.

Ovviamente l’obiettivo principale della pesca era l’ orata di taglia, di conseguenza ho scelto travi corti da 60 cm, con terminali lunghi un paio di metri di flurocarbon dello 0,18.

Il sole stava avviandosi verso il tramonto, quando vedo una leggera tocca sul Mitchell, poi il filo che improvvisamente si allenta. Ferro. Inizio la fase di recuperon oratella esce fuori dall’acqua. Ero contento, non tanto per la preda ma perché mi sembrava un segnale positivo del mare, difatti da lì a poco anche una mormora era finita nel mio secchio.

Orata

Alcuni amici pescatori che praticano la pesca dalla spiaggia da tanti anni ormai, mi hanno sempre detto che se al tramonto vedi qualche tocca, si potrebbe prospettare una buona serata. Tutto sembrava andare alla grande.

Il picco di alta marea sarebbe sopraggiunto intorno alle 23:30, quindi solo condizioni favorevoli ma sta di fatto che i nostri ami cominciavano ad essere ripuliti dai granchi. E nonostante la luna piena brillava nel cielo, nemmeno i pesci a galla attaccavano le nostre esche.

luna

In realtà non ho ben chiara la motivazione che ha portato a questo quasi “cappotto”. Ho pensato che forse non essendo arrivata ancora l’alta pressione, i pesci non si siano avvicinati molto alla riva ma è anche vero che il mare era ideale per un pescata estiva. Tra l’altro appena arrivati dei granchi nemmeno l’ombra, sembrava come se i pesci fossero stati presenti fino al calar del sole per poi sparire chissà dove. Forse l’instabilità del tempo dei giorni precedenti non ha favorito l’esito della nostra pesca. Sta di fatto che non sempre possiamo avere una spiegazioni, possiamo solo provare ad intuire e forse è proprio questo il bello del mare…