Dopo le ultime uscite a vuoto, la voglia di riscatto ardeva dentro di me ed ero pronto a tutto più di soddisfare la mia sete di catture. Tre scatole di arenicola, un bibi e un koreano. Partenza.

Siamo giunti sulla spiaggia di Giannella intorno alle 18:30.  Il cielo è limpido, a parte qualche nuvola bianca sulle lontane montagne alla nostra destra, un vento leggero soffia da Nord-Ovest, mentre alcune ondine rendono frastagliata la superficie del mare. Il picco di alta marea sarebbe giunto intorno alla mezzanotte.

Arrivo Giannella

Attrezzatura: Canna Mitchell Mediterranee Pro Competition 250, accompagnata da mulinello Daiwa Windcast 4500 Z; Artico Silente Gialla con mulinello Shimano 4500 CI4; Tubertini da legering con mulinello Abu Cardinal 3500.

Dopo un ventina di minuti dalla messa in acqua delle esche, recupero le lenze per verificare lo stato degli inneschi e una sorpresa un po’ amara, mi fa sorridere. Sento che c’è qualcosa di pesante attaccato alla lenza della Mitchell, solo che non fa resistenza, è come se portassi un peso morto. Pensavo che fosse il solito granchio che si ciba della mia arenicola, invece una stella marina aveva abboccato al mio amo. Un po’ sorpreso dall’inaspettata cattura, slamata con cura e rilasciata immediatamente, ho ripreso a pescare. Ben altre 3 stelle marine hanno divorato i miei inneschi di arenicola e bibi.

Stella Marina

Il sole inizia a tramontare e uno straordinario spettacolo di colori, rende questo momento indimenticabile. Il cambio di luce è un buon momento per insidiare l’orata, la tensione dentro di me è alle stelle e sento che da un momento all’ altro il mio cimino si può scuotere. Bibi e granchietto come esche potevano fare la differenza, ma purtroppo nessuna orata da sogno si è lasciata ingannare, anche se il granchietto sembrava fosse stato smangiucchiato.

Tramonto Giannella

Cambio di montatura sulla Mitchell, doppio snodo con due terminali dello 0.18, lunghi più o meno un metro. Doppio innesco di arenicola. Pochi minuti e vedo il cimino della Mitchell scuotersi appena, senza pensarci ferro e sento che qualcosa di carino si è allamato. Recupero senza troppa fretta allentando leggermente la frizione, dato che le testate erano belle decise. Doppietta!!! Due orate hanno gradito la mia arenicola.

Il tempo scorre mentre la marea inizia ad alzarsi sempre più, ma le tocche sembrano essersi fermate. La luna alle nostre spalle ancora non è visibile, ma ho la sensazione che qualche pesce a galla potrebbe già essere insidiato. Decido a questo punto di montare tre terminali flotterati sulla Tubertini, da lì a poco, una bella occhiata finisce nel mio secchio. Mentre slamo il pesce, vedo il segnala catture della Silente schizzare verso l’alto! Corro e ferro deciso. Una bella mormora da 4 etti fuoriesce dall’ acqua.

Innesco rapidamente l’arenicola e rilancio. Pochi istanti dopo, vedo flettersi la Mitchell! Ferro e recupero un oratella un po’ sotto misura che purtroppo non sono riuscito a salvare, dato che aveva ingoiato pesantemente l’amo. Metto un altro boccone di arenicola e rilancio il più lontano possibile. Nemmeno 5 minuti e nuovamente la Mitchell richiama la mia attenzione. Ferro e dalla testate sembra un bel pesce, inizio recuperare quando all’ improvviso il segnala catture della Silente, sale fino al primo anello della canna. Chiamo il mio amico per farla ferrare, ma si era allontanato per parlare con alcuni suoi amici pescatori. Affretto il recupero! Un’altra doppietta ma stavolta di mormore, di cui una molto bella. Senza nemmeno slamarle, ferro sulla Silente. Un’altra mormora all’ appello. Non è molto grande e decido di rilasciarla. Sembrava viva ma dopo un po’ si è spiaggiata da sola, senza dare alcun segno di vita.

Catture Giannella

Intorno alle 2:30 purtroppo abbiamo dovuto chiudere il tutto, a causa degli impegni lavorativi del mio amico! Ah giusto, anche lui ha fatto qualche pesciotto. Un bella mormora e un orata da mezzo chilo che non ha saputo resistere all’innesco del bibi.

Devo dire che questa volta mi è andata bene finalmente e anche se non ho preso pesci enormi, mi sono divertito per tutta la nottata, tra una mangiata e l’altra. Nonostante ciò, ancora non ho centrato il mio obbiettivo principale: l’orata da sogno!