E’ da un po’ di tempo che non scrivo un articolo per il blog, il motivo principale è la mancanza di battute di pesca significative e non soltanto per le poche catture. Ho fatto dei “cappotti” dove comunque ho imparato qualcosa di nuovo, ma l’ultimo anno di pesca è stato caratterizzato semplicemente dalla mancanza di pesce. E cosa si può apprendere da una battuta di surfcasting o di paf praticata in un deserto salato? Poco o nulla.

E’ da Maggio che aspetto l’arrivo di Ottobre. Ho atteso il momento giusto per tornare in spiaggia a praticare la pesca che amo di più in assoluto. Dalle notizie che mi sono giunte sembra che le catture siano notevolmente aumentate e le abboccate di orate sembrano andare per la maggiore, quindi non si può più restare a casa con le mani in mano. Ho rispolverato le mie canne e i miei muli e sono partito in direzione Chiarone (Pescia Romana).

Sono giunto in spiaggia intorno alle 15:30, sarei voluto arrivare prima, ma a causa della baldoria del venerdì sera, ho dovuto posticipare di qualche ora la partenza. Questa è la prima volte che pesco alla foce del Chiarone, alcuni amici pescatori me ne hanno parlato molto bene ed è un ottimo spot per orate, spigole, ombrine di ottima taglia, mormore e tutto il resto, insomma qui il pesce sembrerebbe proprio non mancare.

paf chiarone
La postazione che abbiamo scelto è a sinistra della foce, sinceramente la conformazione della riva è molto frastagliata e questo è sicuramente positivo, ma le due punte di sabbia più interessanti, ahimè sono occupate. Non importa, il posto mi ispira comunque e la sensazione che provo osservando il mare è molto positiva.

Il vento di Maestrale soffia e raggiunge circa i 7-8 nodi, ma dalle previsioni dovrebbe andare a calare in serata. Il mare è bello increspato e questo mi fa pensare alle ombrine, oltre che a qualche orata. Come attrezzatura opto per la Zzipplex  Profile GT, rotante abu Garcia 5500 centrifugo, long arm, piombo 4 once. Come seconda scelta, decido di montare la Trabucco Cattura 100 gr, mulo shimano ultegra CI4 4500, montatura con doppio snodo e terminali da un metro. Il parco esce è parecchio ampio: arenicola, americano, koreano, cannolicchio e granchi raccolti sul posto grazie alle alici.

Si aprono le danze, finalmente si torna a pescare dalla spiaggia. Le prime catture non tardano ad arrivare sia per me che per Andrea e per il grande Mariano. Le pezzature dei pesci non sono granché ma la varietà è ampia. Nella prima ora, triglie, ombrine, mormore, leccie stella e anche una seppia, ma tutto pesce da rilascio. Per arrivare la prima cattura decente bisogna aspettare le 17:00. Prendo la Cattura e lancio il più lontano possibile, esca arenicola. Appena il piombo da 75 grammi tocca l’acqua, chiudo l’archetto, abbasso la canna e mi metto a recuperare il filo in eccesso fuoriuscito a causa del vento laterale. Appena metto il filo in tiro, la canna mi si piega tutta. Non ci credo, mi ha mangiato qualcosa di carino in calata. Ferro e inizio la fase di recupero. Da come tira non riesco a capire che pesce sia. Mancano pochi metri da recuperare e tra le onde intravede un bel pesciotto. Dopo le ultime fughe ecco una bella leccia stella da circa 3 etti. Mi ha abboccato al terminale superiore anche se non ho messo il pop-up. Praticamente gli ho lanciato sopra.

Le catture continuano ma sempre piccoli pesci. Il vento cala quasi del tutto e il mare si sta via via calmando. Mi allontano della canne per mangiare un boccone con gli amici. Al mio ritorno trovo la Zzipplex profile gt spiombata. Il filo è totalmente lento, il cannolicchio potrebbe regalarmi una bella cattura e dal tipo di abboccata potrebbe essere un’orata. Inizio a recuperare per mettere il filo in tiro e poi ferro. Dannazione, il pesce se n’è già andato. Che nervoso! Non mi allontano mai dalla canne e dall’innesco corposo che ho fatto, non poteva che essere una bella orata. Che disdetta.

surfcasting chiarone

Cala il buio, la luna è alta nel cielo e la bassa marea fa da padrona. Le catture scarseggiano e per ritrovare un po’ di attività, bisogna aspettare le 22:00. Da qui in poi ci sono state tantissime abboccate. I segnala catture si sono alzati a “rotta di collo”, a volte le mormore sono decenti a volte da rilascio. All’improvviso però, vedo il segnala cattura schizzare con prepotenza. Prendo la Cattura e ferro. C’è un bel pesce questa volta. Forse è una bella mormora, anche se tira in modo diverso. La vetta della canna è piegata parecchio, si tratta di un pesce sopra i 4 etti sicuramente. Arrivo alle battute finali e riconosco tra le onde di risacca un’ombrina che però non vuole saperne di uscire. Come provo a “spiaggiarla” riparte e mi obbliga ad allentare per sicurezza la frizione. Dopo tre-quattro ripartenze finalmente riesco a tirarla fuori dall’acqua! Una bellissima ombrina o almeno lo è rispetta a quelle che si catturano di solito. Mi avevano detto che questo posto regala delle belle ombrine, quindi mi immagino cosa possa uscire con un mare più adatto a questo magnifico pesce.

La serata è volata via piacevolmente, non ho pescato grandissime prede ma il quantitativo di tocche è stato più che soddisfacente, mi sono divertito molto e spero che questa battuta sia di buon auspicio per le prossime uscite. Confido che i prossimi mesi possano essere più redditizie e che ci regalino delle battute di surfcasting o paf indimenticabili!