Siamo giunti sulla spiaggia della Feniglia intorno alle ore 14,00, ci aspettavamo come da previsioni di trovare un mare calmo con vento di tramontana, invece a malincuore ci rendiamo subito conto che quello che soffia è un forte vento di grecale. Il mare, essendo in una golfetto, era comunque calmo e presentava delle ondine nei primi 20 metri. Io e il mio amico abbiamo messo subito in acqua ben sei canne, rigorosamente con innesco d’arenicola. Dopo appena 10 minuti la prima tocca sulla mia Artico Silente, un’ oratella è rimasta attaccata al mio amo. Chi ben comincia è a metà dell’opera, difatti c’è stato un susseguirsi di tocche, e altre 3 oratelle da un paio d’etti sono finite nel nostro secchio. Ad essere sinceri avremmo voluto liberarle, ma purtroppo aveva ingoiato l’amo fino in profondità ed è stato impossibile salvarle. Il vento improvvisamente cessa di soffiare e insieme a lui anche le abboccate. Decidiamo a questo punto di raccogliere un po’ di legna e di preparare un fuocherello per affrontare le ore di buio. Con il calar del sole un piccola mormora viene pescata dal mio amico, le mie canne invece erano perfettamente ferme immobili. Con l’arrivo del buio, 3 belle mormore hanno abboccato alle insidie del mio compagno di avventura,  io invece combattevo contro i granchi che tormentavano le mie esche. La serata non era delle migliori e a volte la pesca è un po strana, nonostante pescassimo nella stessa buca a lui andavano i pesce mentre da me banchettavano i granchi. Verso le 21,00 abbiamo deciso di mettere in remi in barca e di rientrarcene a casa, soddisfatti comunque della piacevole serata.