Ciao Federico,
vista la tua disponibilità e preparazione nel campo del surfcasting voglio porti alcune domande sulla scelta della canna.
1) Girando per i vari negozi ho notato che esistono canne con vette più o meno rigide, anzi alcune veramente morbide ed altre veramente dure, vorrei sapere pro e contro di ognuna di queste due categorie.
2) Ho notato anche che quasi la totalità delle canne è oramai concepita in carbonio ed ho appreso che esistono una varietà di carbonio che fino ad ora ignoravo, vorrei sapere una possibile classifica di quest’ultimi in funzione della loro bontà.

Grazie anticipatamente.

Alessandro

Ciao Alessandro,
mi hai posto due domande molto interessanti e per questo ho scelto di condividerle con tutti, al fine di dare informazioni importanti su come scegliere la canna da surfcasting. Come hai riportato tu ne esistono di vario tipo, più o meno rigide oltre che ripartite o telescopiche. La differenzia sostanziale sta nella lega di carbonio che viene utilizzata per la costruzione della canna. Per la canne da surfcasting vengono utilizzati due leghe di carbonio: alto modulo, alta resistenza. La differenza sostanziale tra i due è la tipologia di tessuto utilizzato e la quantità e tipologia di impregnante che viene usato nella fase di catalizzazione (fenomeno per cui una sostanza modifica con la sua presenza, pur rimanendo inalterata, la velocità di una reazione).

Carbonio alta resistenza

Utilizza alte percentuali di resina nel procedimento di catalizzazione e risulta essere decisamente elastico e pesante. Il carbonio ad alta resistenza è più economico tra i due, difatti ha sostituito la vetroresina nella produzione di canne di basso costo, ottenendo come risultato prodotti sottili e rigidi.

Carbonio alto modulo

Utilizza percentuali minori di resina, risultando rigido, resistente e più leggero. Il carbonio ad alto modulo viene utilizzato in maggior quantità per le canne di livello superiore.

Le canne da surfcasting possono essere strutturate con entrambe le leghe, dato che nell’azione parabolica può servire la rigidità dell’alto modulo e la morbidezza di quello ad alta resistenza. Ad esempio il manico di una canna sarà fatto in carbonio ad alto modulo perché deve essere robusto e rigido, mentre il fusto o la parte centrale potrebbe aver bisogno di maggiore elasticità per creare un’arco più spinto, mentre per la vetta può variare.  Di solito le canne molto morbide non ci permettono di raggiungere notevoli distanze e vengono utilizzate per una azione di pesca che non va oltre gli 80 metri, oltre che per pescare con il mare mosso in quanto la loro elasticità gli permette di seguire il movimento delle onde senza tirare il piombo.

Al giorno d’oggi la tecnologia avanza e di conseguenza la mia spiegazione può risultare un po’ spartana, le canne sono in continua evoluzione e i risultati che si raggiungono con la coesione dei due carboni sono straordinari. Poi ho omesso alcune varianti come le spire  che servono appunto a rafforzare le varie partizioni delle canne.

Spero di aver risposto in modo esaustivo alla tua domanda, ovviamente resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Per chi avesse conoscenze più approfondite delle mie non deve far altro che dire la sua commentando l’articolo.