Questa è stata l’ultima uscita di surfcasting del 2010 e di conseguenza avrei voluto terminare bene l’annata.
Arrivo a Terracina verso le ore 12,00. Il mare è in scaduta inoltrata, il cielo nuvoloso e l’aria abbastanza fredda. Le condizioni sembrano ottime ma vi assicuro che fino alle 17,00 i vettini delle canne non si sono mai smossi. Grande delusione dentro di me perché avrei voluto a tutti costi prendere qualcosa ma il tempo corre inesorabile e senza rendermene conto il buio è già sceso. Mentre mi accingo a chiudere la prima delle due canne, noto un movimento deciso e continuo del cimino della mia amata Mitchell. Rapidamente penso a che tipo di calamento sto usando, in modo da poter immaginare che preda fosse. Ho montato un short rovesciato con l’innesco di arenicola. Inizio a recuperare lentamente e sento che qualcosa si oppone dalla parte opposta; una breve lotta sotto riva e dalla schiuma delle onde esce fuori una spigola di 3 etti. Dire felice è poco!
Ricordiamoci che nella pesca: l’impegno, la determinazione e la tenacia alle fine pagano sempre. Quindi non facciamoci abbattere dai cappotti, anzi usiamoli come trampolino di lancio per la volta successiva e sono convinto che i risultati alla fine arriveranno.