Hai mai sentito parlare di “stampa 3D“? Si tratta di una nuova tecnologia che sta prendendo molto piede negli ultimi due anni, grazie anche all’abbassamento dei costi di questi macchinari. Si tratta di vere e proprie stampanti che, utilizzando diversi materiali, sono in grado di realizzare dei prodotti finiti partendo da un modello Tridimensionale virtuale, realizzato al computer. Ci sono stampanti per una quantità di materiali impressionante: si va dalle più diffuse stampanti per la realizzazione di prodotti in plastica, a quelle per la produzione di elementi in muratura, fino ad arrivare alle stampanti che potrebbero realizzare tessuti ed organi umani.

Uno dei principali vantaggi della stampa 3D è la sua capacità di facilitare l’imprenditorialità. Può convertire una startup nascente in un concorrente valido in, virtualmente, qualsiasi settore. Se si ha una buona idea infatti, questa può rimanere ferma a tempo indeterminato a causa del costo per la realizzazione di un prototipo funzionante, questo infatti potrebbe essere proibitivo utilizzando metodi di produzione tradizionali, la stampa 3D consente invece un approccio più conveniente per materializzare un prodotto ingegnoso. E’ esattamente quanto accaduto a Shapeways, che in collaborazopne con Gabriel Prero, ha avviato la sua attività di esche da pesca, la BioSpawn Lure Company, dal tavolo da disegno allo scaffale di vendita al dettaglio.

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Prero, un esperto designer industriale, e il suo socio in affari, un pescatore amatoriale, hanno combinato le loro esperienze individuali per sviluppare quattro diverse esche da pesca morbide. L’utilizzo di nuove tecnologie nel settore della pesca potrebbe portare a nuovi risultati, sia per la pesca da spiaggia che per quella da fiume.

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Una storia del tutto simile a quella mia e di Federico, insieme abbiamo unito esperienza tecnica in ambito web e social media e la passione per la pesca, creando così SurfcastingBlog.com e pescaBolognese.com!