Esistono alcune dinamiche nella pesca che sono inspiegabili e le leggi che le sorreggono sfiorano il paranormale. La fortuna e la sfortuna in questa disciplina esistono eccome. A volte sembra che ci siano delle forze che girano intorno a noi e che sono in grado di determinare l’esito di una pescata.

Ecco cinque momenti che non vorresti mai vivere ma che a me sono capitati.

Stuccate a ripetizione

Ti è mai capitato di fare tre lanci e di stuccare tutte e tre le volte? A me si e ancora non riesco a capacitarmi di come sia accaduto. Mi ricordo di aver montato la canna, fatto il primo lancio senza terminali per bagnare un po’ il filo. Recuperata la lenza, monto i terminali, innesco due belle arenicole e sono pronto per lanciare. Mi posiziono per tirare in above, carico la canna e… stucco tutto. Motivo? Non lo so. Chi ben comincia è a metà dell’opera.

Lego nuovamente lo shock leader cercando di mantenere la calma, sono cose che capitano. Con un po’di nervosismo preparo un nuovo trave, metto un nuovo piombo e lancio di per vedere se è tutto ok. Sembra che tutto sia filato liscio, recupero velocemente e monto i terminali con le esche. Mi preparo per lanciare e parto di nuovo con un semplice above e… stucco di nuovo. Bestemmio tutti i santi. Recupero il filo lento e vedo che si è rotto dopo il nodo. Quindi non è dipeso da me. Controllo gli anelli per vedere se ci fosse qualche pietra rotta ma tutto sembra intatto.

Faccio un bel respiro e nel mentre il mio amico tira fuori un’orata. Le mani mi tremano e sono pronto a spaccare la canna. Monto il terzo shock leader e tutto il resto e tiro di nuovo e… stucco! Voglio dare fuoco a tutto. Ho perso 15 euro di minuteria in venti minuti. A questo punto immagino che sia la shock fasullo e chiedo uno spezzone al mio amico che nel mentre ha fatto una bella mormora. Monto il tutto e sparo il piombo… ma questa volta vola e finalmente si inizia pescare. Venti minuti da paura!

Tappeto di granchi abominevole

Ti è mai capitato di trovare un tappeto di granchi così estremo da finire 3 scatole di esche in un’ora?
Quel giorno ho cronometrato il tempo che tenevo le esche in acqua per rendermi conto del quantitativo di granchi. La prima volta ho recuperato dopo 10 minuti e ho trovato l’amo tagliato. Sono sceso a 6 minuti di attesa e ho trovato l’amo tagliato. Ho recuperato dopo 3 minuti e ho trovato l’amo tagliato. Ho estremizzato e lasciato l’esca in acqua per 40 secondi e ho trovato l’amo tagliato. Soluzione al problema? Andare di corsa a casa!

La lucetta perduta

Ti è mai capitato di andare a pesca e di renderti conto sul più bello che la tua lucetta da testa è rimasta sulla tua scrivania? Esperienza bruttissima soprattutto se sei da solo e la luna non sorge prima delle 3 di notte. Ho provato ad andare avanti con la luce del telefono ma dipendevo dalla carica della sua batteria… Soluzione? Chiudere tutto prima che si spenga il telefono.

L’incaglio nascosto

Ti è mai capitato di pescare tutta la sera in un posto senza incagli e ritrovarti improvvisamente un’ invasione di oggetti non identificati che ti fanno stuccare tutto ogni tre lanci?
Ebbene si, mi è capitato anche questo. Pescare per quattro ore dove tutto fila liscio, per poi ritrovarmi a bestemmiare  degli incagli inspiegabili. E’ nata una colonia di scogli dal nulla? Oppure un relitto di una nave pirata mi è stato spedito dal triangolo delle Bermuda? Misteri del mare.

Il buona pesca della vicina

Conosci una persona il quale buona pesca causa catastrofi? Io si, la mia vicina di casa. Tutto ciò che ho raccontato prima è successo a causa dei suoi maledetti buona pesca, ormai basta anche solo incontrarla per andare incontro ad una pescata no. Ho imparato negli anni ad uscire quatto quatto da casa per evitare incontri deleteri.

Di solito non credo ai buona pesca ma quello della mia vicina è inesorabile, indistruttibili… senza speranza!