Dopo alcune giornate soleggiate, ho deciso insieme ad alcuni amici di passare una bella giornata alle Murelle alla ricerca di qualche bella orata. Siamo giunti sul posto intorno alle 10,00 del mattino, soffiava un vento di scirocco che rendeva il mare agitato: tutto ci faceva pensare che sarebbe stata una prolifica giornata di pesca. Le prime tocche sono arrivate subito e alcune spigolette sono rimaste attaccate ai nostri ami, ovviamente sono state subito liberate. Il sole era alto nel cielo e se anche delle orate da sogno non se ne vedeva l’ombra, una bella grigliata sulla spiaggia ha allietato il nostro palato.
Il cambio di luce era alle porte e il tramonto avrebbe decretato l’esito della pescata. Vedo il cimino della mia Mitchell flettere delicatamente, ferro e un ombrina aveva abboccato al mio koreano. Pochi minuti dopo, la Maver da legering del mio amico Roberto sbatte con forza e un’ orata da 4 etti rimane attaccata al suo amo, sempre con il koreano innescato.
Il cambio di luce aveva ripagato il nostro impegno e nei nostri pensieri c’era l’idea che fosse solo l’inizio di una lunga serie. La notte incombeva e i nostri starlight brillavano nel buio ma purtroppo solo il vento li faceva oscillare. Il mare si stava sporcando sempre più e le alghe sul filo erano divenute una costante. A questo punto non ci restava che abbandonare ogni speranza e riporre tutta l’attrezzature nelle apposite sacche. Un’ altra battuta di surfcasting se ne è andata e anche se non è andata un granché, è stata comunque una giornata fantastica passata assieme agli amici. Ora non ci resta altro che attendere il prossimo appuntamento con il mare, un’ altra sfida ci aspetta e noi ci faremo trovare pronti!