Il vento è il fattore che influenza di più le nostre battute di surfcasting, in quanto è la sua energia che crea il moto ondoso. Se ci pensi bene, conoscere il mare è fondamentale. Capire le buche, le secche e i canaloni aumenta le probabilità di riuscita di una pescata a surf, ma è attraverso lo studio dei venti che possiamo giocare con largo anticipo e scegliere con molta più cura il nostro spot. Detto ciò, posso affermare che conoscere i venti e la loro incidenza sul mare è l’ultimo passo per avere un quadro completo.

Da Wikipedia:

Il vento è l’esito di moti convettivi (verticali) ed advettivi (orizzontali) di masse d’aria in atmosfera.
Esso è il movimento di una massa d’aria da un’area della superficie terrestre con alta pressione(anticiclonica) ad un’area con bassa pressione (ciclonica)
In presenza di due punti con differente pressione atmosferica si origina una forza detta forza del gradiente di pressione o forza di gradiente che agisce premendo sulla massa d’aria per tentare di ristabilire l’equilibrio.

Nella tabella sottostante è riporta la scala di Beaufort che misura la velocità del vento ad una altezza di 10 metri dal terreno piatto. Lo strumento utilizzato per le misure si chiamo anemometro. La velocità viene espressa in km/h ed è classificata in 13 livelli.

[table id=2 /]
Leggendo attentamente la tabella potrai capire ancora meglio delle condizioni del mare attraverso l’intensità del vento.

E’ anche vero che non tutti i venti, a parità di intensità, creano le medesime condizioni.

rosa dei venti surfcastingblog

Proprio per questo andremo ad analizzare tutti i venti cercando di capire quali portano condizioni favorevoli per il surfcasting e la pesca da riva. 

Venti da nord: tramontana, grecale, maestrale.

Venti da est e ovest: levante, ponente.

Venti da sud: mezzogiorno, scirocco, libeccio.

Continua a seguire la nostra rubrica che uscirà ogni mercoledì fino ad esaurimento articoli… 😀