Nonostante questa estate sia un po’ particolare a causa del clima instabile con costanti rovesci, venti forti e solo brevi periodi di alta pressione, non può giustificare una mancanza tale di catture da parte dei pescatori.

Leggendo i forum e la pagine di facebook o semplicemente parlando con gli amici sparsi un po’ in tutta Italia, si sentono solo notizie di cappotti o quasi. Sembra che una uscita su dieci sia diventata redditizia. Anche nell’agonismo le gare ormai vengono vinte con pochi esemplari di pesce e sembra che l’unica modo per farsi una bella pescata sia emigrare verso le isole o direttamente all’estero. A questo punto bisogna chiedersi il perché di tale situazione!

Cosa sta succedendo al nostro mare? La causa del calo della fauna ittica è dovuto all’inquinamento? Oppure la pesca professionale esige troppo dal nostro mare? Per non parlare poi di chi pratica la pesca a strascico rovinando fondali e habitat dei pesci. Un’altra domanda che mi pongo è: perché tu “stato italiano”, piuttosto di obbligare noi pescatori a fare un permesso per la pesca in mare per scoprire quanti sono gli italiani che pescano e in che regione praticano,  non ti concentri sul problema reale del mare? Credete davvero che controllando noi pescatori la situazione migliorerà?

Per evitare multe ho deciso di fare questa benedetta comunicazione per la pesca in mare, ma credo che registrandomi ho segnato la mia condanna a pagare nel imminente futuro una tassa.

Credo che sia giunto il momento di fare qualcosa, unire le forze e mostrare i denti per difendere la nostra categoria e il nostro mare! Secondo te è giusto chiedere l’abolizione di questo assurdo decreto?