La pesca a fondo all’orata all’alba è sicuramente uno dei momenti migliori per insidiarla. Per quanto il tempo di pesca si racchiude in pochi attimi, potrai toglierti delle belle soddisfazioni. In merito a questo voglio raccontarti la mia esperienza estiva alla ricerca dello sparide d’oro. 3 uscite, 2 strike e una stuccata clamorosa.

Albeggio alle orate: quando andare?

Non tutte le albe sono perfette per catturare l’orata. Bisogna sempre combinare alcuni fattori determinanti. Momenti di mare, condizioni meteo-marine. Non bisogna mai affidarsi al caso, soprattutto in una pesca così selettiva. Fare l’alba, soprattutto se non si abita al mare, è veramente dura. Se il sole sorge alle 6:30, come minimo devi essere in spiaggia un paio d’ore prima. Quindi se conti anche il viaggio per arrivare al mare, bisogna andare quando le condizioni sono ottimali.

Picco di marea

Come sempre la marea, soprattutto con il mare calmo ha un incidenza fondamentale per l’attività delle orate e dei pesci in generale. Quindi per sperare in un buon carniere, bisogna individuare un giorno in cui il picco di mare, sopratutto di bassa, sia in prossimità dell’alba. In oltre è importante individuare un giorno, con una forte escursione di mare. Troverai un’attività dei pinnuti sicuramente maggiori.

Andare a pesca nei giorni in cui la Luna sta per diventare piena, oppure nuova, il coefficiente di mare è molto alto, sopratutto nel secondo caso. Questo ti sarà di grande aiuto per andare a segno con più semplicità. Ti consiglio di prendere in considerazione le tabelle di meteopesca, sono molto esaustive anche sulle attività dei pesci. Ti porto un esempio da tenere a mente per una battuta di pesca a fondo all’orata all’alba.

Battuta di pesca a fondo all’orata all’alba: il racconto

Voglio raccontarti le mia esperienza estiva alla ricerca dell’orata. Agosto, di solito non un mese straordinario per le battute notturne. Le micro mormore fanno da padrone. L’arenicola non dura più di 5 minuti in acqua e ogni lancio ne fai una. Questa loro frenesia, impedisci ai pesci più grandi (in minoranza) ad arrivare primi sull’esca. Puoi tentare di fare una pesca più selettiva con esche più voluminose, ma sono convinto che il rischio di tornare a mani vuote è molto alto. Per questo ho deciso di dedicare esclusivamente alla pesca a fondo all’orata all’alba. Sopratutto perché mi trovavo già al mare.

Il posto prescelto per la battuta di pesca è Bufalara, Borgo Grappa. Ho individuato una buon punto in una precedente pescata con mio amico, dove al tramonto ha tirato fuori in 5 minuti un paio di orate di discreta taglia. Quindi ho deciso di insistere in quella postazione specifica.

Prima uscita

Sono giunto in spiaggia intorno alle 5:00 del mattino. Il tempo di mettere in pesca 3 canne e il picco di bassa marea arriva. Il sole sorge. Sale l’adrenalina alle stelle. Le prime tocche iniziano ad arrivare sulla canna da Nage con l’arenicola, ma sono sempre quelle momore in formato mignon. Ho utilizzato l’arenicola, per la scorsa volta le orate hanno abboccato proprio sulla canna da nage con questo anellide. La secondo canna con un bel long arm invece aveva un bel bibi come esca.

Ed è proprio su questa canna che arriva una spiombata pazzesca. Senza dubbio è l’orata. Con il cuore in gola, prendo la canna in mano. Recupero la lenza, metto il filo in tiro e ferro. Dannazione, non sento nulla. Con delusione recupero il piombo e trovo il terminale dell’0,22 tagliato in prossimità dall’amo. Mi sarei ucciso lì. Era un gran pesce e non ho avuto nemmeno il piacere di sentirlo in canna, maledetta sfiga. Poteva essere il pesce della vita, ma il destino non è stato magnanimo con me.

Neanche il tempo di riprendermi, mi spiomba la canna da nage. Recupero la lenza e ferro. C’è qualcosa di interessante. Sento parecchie testate. Sicuramente è un bel pesce. Quando arrivo nel sotto riva, mi rendo conto che i pesci sono due, ma sono due mormore. Fortunatamente sono carine. Almeno il cappotto è stato scongiurato. Mi dispiace di non averle fotografate ma ero scosso ancora dalla spiombato precedente. Non ero lì per le mormore.

Le abboccate interessanti, sono arrivate tutte nell’arco di 10 minuti. Poi il nulla. L’attività dei pesci è durata praticamente un’ora. Poi il vuoto totale. Ho aspettato fino alle 8:00, poi ho chiuso e mezzo sconfitto sono tornato a casa.

Seconda uscita

Individuo un’altra mattina ad alta attività con l’aiuto del sito meteopesca.com e parto per una nuova battuta di pesca a fondo all’orata all’alba. Questa volta decido di pescare subito in modo selettivo. Esca americano e granchietti catturati la sera prima. Se non sai come farlo, ti consiglio di leggere l’articolo su come catturare i granchi.

Sono in spiaggia sempre intorno alle 5:00. Monto 2 canne. Una da beach ledgering con tenbin e terminale di 250 cm dello 0,23 mm con esca americano. Una canna con 125 grammi, tenbin, bracciolo sempre da 250 cm dello 0,23 mm e come esca il granchietto.

La luce del sole sorge. La canna leggera spiomba. L’americano ha colpito. Prendo la canne e ferro. Sento subito una testata. Questa volta è lei. Recupero la lenza con tutta la calma del mondo e lascio che il pesce si stanchi. L’acqua è trasparente e vedo la sagoma del pesce sotto l’onda. Un’emozione unica. Gli ultimi metri ed ecco una bell’orata sui 500 grammi.
La slama e la metto nel secchio. Do uno sguardo all’altra canna. E’ spiombata anche lei. Ha abboccato sul granchio.

Prendo la canna e ferro. L’orata c’è. Una doppia cattura in pochi minuti. L’adrenalina alle stelle. Recupero il pesce e lo intravedo nuotare. Qui l’acqua è veramente limpida. Lo sparide accenna diverse fughe, ma le gestisco senza problemi. Il piombo esce dall’acqua e a seguire un’orata poco più grande della precedente. Sicuramente non è uscita la big che cercavo, ma queste due orate che farò alla brace, non mi disturbano affatto.

Le catture

Terza uscita

Sulle ali dell’entusiasmo e con in testa sempre la big, mi imbatto in nuova uscita. Sta volta per questioni logistiche, non ho potuto scegliere il momento buono. Purtroppo le ferie stanno per finire e non posso più scegliere come avrei voluto. Risultato della pescata? Zero tocche. Le esche sempre intatte.

Questo la dice lunga su quanto sia importante non improvvisare mai le pescate. Andare nei momenti giusti è determinante per la riuscita della tua battuta di pesca a fondo all’orata all’alba.