Lido de la Marana è una spiaggia di oltre 40 km che si trova a sud di Bastia, ed è stato il primo Hot Spot  per il surfcasting dove siamo andati a pescare. Noto a tutti per la gran pescosità e per la presenza di ombrine di oltre 10 kg a tiro di canna. E’ facilmente raggiungibile con la macchina attraverso la litoranea che presenta diversi punti di accesso tra un campeggio e l’altro. Si può dire che la zona ne è piena zeppa. La sabbia grigiastra è formata da granuli molto fini e la conformazione del mare è più o meno la medesima per tutta la lunghezza della costa. La degradazione del fondale è media e presenta a pochi metri una prima secca per poi scendere velocemente e risalire su una seconda secca sprofondando infine nell’immensità.

Sono presenti diversi tipi di pesci, in cima a tutti le mormore che popolano per tutto l’anno  le acque specialmente con il mare calmo; sempre tra queste si alternano esemplari di piccola taglia che abbondano di tocche, e pezzi che superano il mezzo chilo. Anche le orate hanno una presenza stanziale: quelle modeste girano in branchi sotto riva, molto attive durante la notte, e quella da sogno non è poi così difficile da incontrare.

Surfcasting Lido de la Marana, quali pesci insdiare?

Ovviamente il meglio si ha con il mare mosso e possiamo così trovare spigole, saraghi molto grandi ed ombrine, che vanta d’essere la specie più ricercata dal surfcaster in Corsica in quanto tutti gli esemplari di taglia sono stati registrati qui. Nelle notti di luna piena e mare calmo i pesci a galla, come le occhiate, non permettono nemmeno di far toccare il fondo alla nostra esca. In inverno sono molto presenti anche le razze di notevoli dimensioni che ci regalano combattimenti anche di diverse ore.

Durante la vacanza estiva ho pescato 3 volte al lido de la Marana, il cimino della canna non stava fermo un attimo e tutti i pesci sopraelencati hanno caratterizzato ogni battuta. Tuttavia la preda più grande è stata una mormora di 7 etti. Purtroppo il mare nei mesi di giugno, luglio ed agosto presenta sempre la stesso stato, quello di forza olio!

Viceversa ho avuto occasione nell’ottobre del 2009 di osservare il verificarsi di un evento poi non così inaspettato: mareggiate continue ed infinite regalavano una quantità veramente smisurata di alghe e qualsiasi forma di pesca era impossibile, solo il terzo giorno sono riuscito a mettermi all’opera grazie al depositarsi della poseidonia sul fondo e all’acquietarsi delle situazioni atmosferiche.

Di conseguenza saraghi di taglia ci hanno regalato una nottata felice ed impegnata.
In questa chilometrica distesa di sabbia viene organizzato il trofeo internazionale “ombrina d’oro” e nell’ultima edizione del 2010 il mio nome è stato tra i partecipanti.