Vorrei porre l’attenzione su quanto sta accadendo nei comuni, dopo che le regioni hanno riaperto la pesca sportiva nella fase 2. In tanti hanno aderito all’ordinanza e non hanno cambiato nulla, ma ci sono dei comuni che invece hanno mantenute diversi divieti, come quello di pescare dalla spiaggia durante la fase 2. Quindi prima di andare a pesca consiglio a tutti di approfondire il discorso, onde evitare di ritrovarsi una bella multa al posto di un bel carniere.

Sinceramente non capisco quale sia il pensiero dietro a determinate scelte. Un pescatore è il primo a non volere nessuno tra i piedi. Quando si pesca dalla spiaggia, anche il più rompiscatole si mette almeno a 10 metri da un altro pescatore. Quindi dove sta il problema?

Presuppongo che si abbia paura di un potenziale assemblamento nelle spiagge. Non dovuto ai pescatori in se per se, ma piuttosto allo “spiaggiarolo” che non vede l’ora di andare a prendere il sole e di fare il bagno al mare. Ci sta che questi soggetti, vedendo un pescatore in spiaggia, posso pensare che anche loro possono sostare in riva al mare. Quindi per tagliare la testa al toro, diversi comuni hanno messo delle restrizioni sulla pesca.

Come capire se è possibile andare a pesca?

La cosa migliore è chiamare la prefettura e chiedere informazioni specifiche. Oppure andare sul sito del proprio comune e di quello a cui fa capo la spiaggia e cercare qualche informazioni in merito. Non metterti a pescare senza la certezza di poterlo fare. Le multe sono molto salate.

Purtroppo per tornare alla normalità ci vorrà ancora del tempo. T’invito sempre a rispettare quanto ci viene richiesta dal governo e di indossare sempre i dispositivi di protezione individuale. So che in tanti pensano di essere immuni da questo Coronavirus, ma la beffa è dietro l’angolo. E se non siamo tutti responsabili, richiamo che i contagi aumentino di nuovo e invece di andare avanti torneremo tutti a stare a casa. Mi raccomando fai sempre la cosa giusta.